Niente vaccino ai nostri figli Scoppia la rivolta dei genitori obiettori
rimini, molte famiglie pronte al ricorso contro la legge regionale
Manuel Spadazzi RIMINI MAMME e papà ‘no vax’ andranno in tribunale, pur di non dover sottoporre i figli ai vaccini. A un mese dall’ approvazione della legge regionale, che vieta da settembre ai bimbi non vaccinati di frequentare i nidi, scoppia la rivolta a Rimini dei genitori obiettori. E non sono pochi nella provincia riminese, dove ha sede storicamente il Comilva, l’ associazione che da anni si batte contro le vaccinazioni obbligatorie. Non a caso la provincia di Rimini è quella, in Emilia Roregione, con la percentuale più bassa di bimbi ‘coperti’ dai vaccini per difterite, tetano, poliomielite, epatite B: appena l’ 87,5% contro la media regionale pari al 93,4%. IL COMILVA e il Codacons hanno già annunciato battaglia contro la legge. E ora si aggiunge anche un nuovo comitato, ‘E pur si muove’, nato spontaneamente dai genitori che hanno deciso di non vaccinare i propri figli e pronto alle vie legali. Come conferma Lorenzo, padre di due bimbi entrambi non vaccinati, e tra i promotori del comitato. Insieme a un nostro legale di fiducia – conferma il papà – stiamo cercando di capire come impugnare la delibera con la quale l’ amministrazione di Rimini ha recepito la nuova legge regionale. E se non dovessimo spuntarla, ogni famiglia che si vedrà rifiutare il proprio figlio al nido in quanto non vaccinato farà causa personalmente al Comune di Rimini. Se la guerra in tribunale deve ancora cominciare, quella mediatica è già partita. In questi giorni decine di genitori hanno spedito lettere e mail a Palazzo Garampi, per contestare la nuova legge e la sua applicazione a Rimini. E il comitato è uscito anche allo scoperto con una lettera aperta, in cui attacca una legge che, a detta dei genitori no vax, mira a emarginare i figli di chi ha deciso per loro un percorso diverso, ma non per questo sbagliato. La realta – continua il comitato nella lettera – è molto diversa da quella che vuole dipingere i nostri figli come degli untori, e noi genitori come persone egoiste che minano la salute pubblica. SAREMO inflessibili nell’ applicare la legge – replica l’ assessore alla Scuola di Rimini Mattia Morolli – C’ è un tema irrinunciabile: quello della salute dei nostri bambini. La legge regionale è stata fatta con questo spirito, e verrà applicata in maniera rigorosa qui a Rimini. Il tema delle vaccinazioni è caldo anche nella vicina Repubblica di San Marino. Nei giorni scorsi il nuovo ministro della Sanità, Franco Santi, ha dichiarato di non aver vaccinato due dei suoi tre figli. E’ scoppiata una bufera politica. E proprio ieri l’ Istituto per la sicurezza sociale ha confermato il suo impegno per aumentare la copertura vaccinale della popolazione, che resta troppo bassa.
manuel spadazzi
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