21 Settembre 2010

Niente tregua per i milanesi che combattono contro gli ingorghi post-allagamento del Seveso

Niente tregua per i milanesi che combattono contro gli ingorghi post-allagamento del Seveso 

Niente tregua per i milanesi che combattono contro gli ingorghi post-allagamento del Seveso. Dopo la giornata da dimenticare di ieri con paralisi da traffico, oggi a Niguarda e Zara sarà bis. Soprattutto perché la metropolitana gialla è ancora fuori uso da Repubblica a Maciachini, così come le linee dei tram 5, 7 e 31. I lavori sono soprattutto concentrati in Centrale, snodo fondamentale per la viabilità, dove pompieri e Protezione civile si stanno impegnando per far riaprire i battenti al metrò entro la giornata di domani. Diverso invece nelle stazioni di Sondrio e Zara, dove i lavori per riportare l’ agibilità potrebbero richiedere settimane. Solo dopo le operazioni di rimozione dell’ acqua, del fango e dei detriti, infatti, Atm potrà valutare lo stato delle infrastrutture e degli impianti. L’ Azienda conferma gli oltre 40 quaranta i bus navetta per metrò e tram (info www.atm-mi.it e al numero verde 800 80.81.81). La buona notizia comunque c’ è. Oggi riapre la carreggiata centrale di viale Zara, in direzione centro nel tratto da piazza Istria a viale Marche. Lo annuncia il vicesindaco e assessore alla Mobilità Riccardo De Corato, spiegando che ieri nella zona sono stati impiegate 48 pattuglie di vigili, 12 moto e 50 agenti per aiutare gli automobilisti a districarsi dal caos. I residenti del quartiere Niguarda, intanto, rimasti sott’ acqua 5 volte nel 2010, urlano di rabbia per le cantine allagate e i negozi con la merce rovinata. E l’ opposizione grida allo scandalo: «Sembra di essere a Bombay: come si può pensare di organizzare l’ Expo se non si risolve il problema del Seveso», si chiede Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Comune. E il Codacons ha presentato un esposto in Procura perché si valutino le responsabilità penali.

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