Niente tregua di Pasqua su benzina e gasolio
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fonte:
- La Stampa
Ieri nuovi ritocchi. I trasportatori della Cna ricorrono all?Antitrust contro i petrolieri
Il ministro Marzano ha chiesto ai petrolieri una tregua agli aumenti di prezzo sui carburanti per le feste di Pasqua, ma i rincari continuano, anche se il record di 1,204 euro al litro toccato tre giorni fa dalla benzina nelle stazioni di servizio Q8 non è stato superato. Ieri altre due marche hanno sfondato quota 1,2 euro e sei società petrolifere sono a ridosso della stessa soglia. A ritoccare verso l?alto i listini sono state Api e Total, che hanno portato il prezzo della benzina a 1,203 euro al litro. Gli aumenti decisi dalle due società hanno interessato anche il gasolio, salito a quota 1,092 euro, appena al di sotto del record di 1,093 stabilito dalla Q8.
E proprio a proposito dei rincari del gasolio la Fita Cna, che riunisce le imprese di autotrasporto aderenti all?associazione, ha presentato all`Antitrust una denuncia contro le compagnie petrolifere per «pratica concordata». «Le variazioni di prezzo del gasolio – dice il segretario nazionale di Fita Cna, Maurizio Longo – avvengono tutte nello stesso giorno, oppure in quelli immediatamente successivi o precedenti alla data in cui una o più compagnie modificano i listini e generalmente comportano un perfetto allineamento delle quotazioni». Nella denuncia dell?associazione, quindi, le compagnie di distribuzione dei carburanti procedono, come starebbe avvenendo anche ora, «ad un stesso simultaneo e ripetuto aumento e/o diminuzione dei prezzi». Un comportamento che contrasta con la disciplina sulla concorrenza che vieta pratiche concordate di questo tipo.
Già in passato l?Antitrust si era occupato delle compagnie petrolifere a proposito di intese orizzontali sui prezzi. Nel giugno del 2000 le società operanti nel settore sul territorio nazionale erano state condannate a pagare una multa di 639 miliardi di lire per aver costituito una sorta di «cartello» in violazione alle leggi della libera concorrenza di mercato. A novembre dello stesso anno il garante tornava a bussare alla porta dei petrolieri per la costituzione della Gerico, una joint venture tra Api, Erg e Totalfina Elf Italia creata allo scopo di razionalizzare il rifornimento delle stazioni di servizio, riducendo i costi. E un?altra istruttoria è stata aperta nel dicembre scorso sul prezzo del carburante per aerei, che, rilevava l?Antitrust «in Italia è del 20% più alto che nel resto d?Europa.
Ma la Fita Cna, oltre a puntare l?indice contro le compagnie petrolifere, si rivolge anche al governo, ricordando di essere ancora in attesa di risposte concrete sul caro-carburanti. «Nel 2003 i trasportatori italiani hanno speso 30 miliardi di euro in gasolio – spiega Longo – questa cifra, nel 2005, è salita a 35 miliardi, mentre sono calati del 10% i consumi, dato che le aziende, soffocate dai costi, riducono gli stoccaggi. Il 10 aprile convocheremo un?assemblea generale per decidere quali forme di protesta attuare contro questa situazione ormai insopportabile». A sollecitare un?azione del governo sono anche Federconsumatori e Codacons, firmatarie di una richiesta per l?immediata riduzione delle accise su benzina e gasolio. Un intervento in questo senso vede d?accordo i benzinai, contrari invece alla possibilità di consentire alla grande distribuzione di aprire distributori con regole fatte su misura. Al momento, comunque, i gestori delle stazioni di servizio hanno congelato lo sciopero proclamato per dopo Pasqua, mantenendo però lo stato di mobilitazione.
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