14 Febbraio 2012

“Niente Tarsu su garage, cantine e solai” Sentenza della Commissione tributaria

“Niente Tarsu su garage, cantine e solai” Sentenza della Commissione tributaria

vittoria del codacons: “luoghi in cui non si producono rifiuti” i contribuenti possono chiedere ai comuni la sospensione dei pagamenti.

La tassa sui rifiuti per garage, cantine e solai è illegittima. A stabilirlo è la Commissione tributaria regionale, che ha dato ragione a un gruppo di contribuenti catanesi dopo un lungo braccio di ferro con l´amministrazione comunale. I siciliani che finora hanno pagato il balzello possono chiedere agli uffici comunali la sospensione in autotutela del pagamento, richiamandosi alle decisioni della commissione. Ma i Comuni non ci stanno e annunciano ricorsi in Cassazione. Le risoluzioni dell´organo regionale non possono essere applicate automaticamente a tutti i contribuenti. I proprietari di box o altri locali simili dovranno presentare ricorso singolarmente. Per l´avvocato Floriana Pisani, dell´ufficio legale regionale del Codacons Sicilia che ha prestato assistenza gratuita ai ricorrenti, si tratta di una sentenza storica: «La commissione ha riconosciuto che il garage di uso privato è luogo adibito al ricovero di uno o più veicoli e quand´anche la persona vi si trattenga per tempi non brevi, non è plausibile ipotizzare che ne derivino rifiuti. Inoltre il contribuente non ha l´onere della prova di dimostrare che il garage non produce rifiuti». Secondo i giudici tributari di appello, «essendo ipotizzabile una presenza umana sporadica durante la giornata e che si protrae per pochissimo tempo (quello materiale di scendere dall´automezzo, chiudere la portiera e serrare la porta di accesso), anche a volerlo, l´uomo non avrebbe neppure il tempo o l´opportunità di produrre rifiuti». Le sentenze, una decina, ribaltano di fatto gli orientamenti adottati finora. «La querelle col Comune di Catania – spiega il legale – va avanti dal 2006. I ricorsi sono stati un centinaio. In primo grado i giudici hanno dato ragione al Comune, condannando i ricorrenti a rimborsi fino a 800 euro per le spese processuali e sanzioni amministrative. In appello, invece, i cittadini hanno ottenuto le prime vittorie». Solo a Catania, gli introiti annuali derivanti dal pagamento della tassa per box, cantine e solai ammontano a oltre 40 milioni di euro. A Palermo si parla di cifre ancora più alte. Ma dagli uffici di Palazzo delle Aquile arriva l´invito alla prudenza: «Prendiamo atto della decisione – commenta Maria Mandalà, responsabile dell´ufficio Tarsu – ma ci adegueremo solo se la Cassazione confermerà queste sentenze che non hanno valore universale. Anzi, l´orientamento giurisprudenziale, finora, ha sempre dato ragione ai Comuni». In città la tariffa per i box è di 2,18 euro per ogni metro quadrato di superficie, come nelle abitazioni. In sostanza, i titolari di garage pagano dai 70 ai 300 euro all´anno di Tarsu. «Se dovessero arrivare sentenze simili anche su Palermo – annuncia Mandalà – siamo pronti a ricorrere in Cassazione. Ci sono degli equilibri finanziari e contabili che vanno garantiti. Non ci si può adeguare automaticamente a decisioni che non hanno valore giurisprudenziale».
giusi spica.

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