«Niente strisce bianche? Il Comune paghi la multa»
-
fonte:
- Quotidiano di Puglia
• Un precedente che potrebbe fare giurisprudenza. È la sentenza che il giudice di pace, Giovanni Quaranta, ha emesso nei giorni scorsi ai danni del Comune di Fasano, che lo ha condannato al pagamento delle spese legali di un automobilista che aveva presentato ricorso per una multa ricevuta nelle scorse settimane per non aver esposto il tagliando dell’ avvenuto pagamento nel ticket in aree di sosta con strisce blu. A presentarlo l’ avvocato Patrizia Colonna per conto dell’ automobilista fasanese che aveva parcheggiato la sua auto in una zona contrassegnata dalle strisce blu senza esporre il tagliando. Il giudice di pace aveva finora solamente annullato i verbali, riconoscendo il solo rimborso unificato (37 euro), ma ora le cose stanno cambiando. La multa ricevuta dall’ automobilista era stata elevata in piazza Aldo Moro, nei pressi dell’ ospedale. Per il giudice di pace, in quella zona non esistono zone riservate al parcheggio con strisce bianche, quindi gratuite. Questi non sono presenti neanche nelle stradine laterali, perché non contrassegnate appunto con strisce bianche. Quindi, per il legislatore, non basta che ci siano, ma de vono essere delimitate dalle strisce di colore bianco per individuare esattamente un numero adeguato rispetto a quelle a pagamento. Anche a Cagliari esiste un precedente simile. Il Tar del Lazio, invece, accolse un ricorso del Codacons e di alcuni cittadini contro le strisce blu perché, dove istituite, non c’ era un numero sufficiente di parcheggi con strisce bianche visibili. E per questo motivo, il giudice di pace di Fasano ha accolto il ricorso dell’ automobilista, condannando anche il Comune a pagare le spese legali. A far luce sulle tante zone ORGANICO Il Corpo di Polizia municipale di Fasano è fortemente sottodimensionato rispetto ai numeri previsti dalla legge regionale d’ ombra dei parcheggi a pagamento, le cosiddette “strisce blu” che da una decina d’ anni stanno rimpinguando le casse dei Comuni di tutta Italia con multe e proventi dalla sosta, ha pensato la Corte Suprema di Cassazione che, con una sentenza di inizio settembre, ha chiarito nuovamente la posizione delle Amministrazioni comunali in sede di ricorso: se un privato cittadino ricorre in giudizio, contestando la violazione per l’ assenza di parcheggi liberi (le strisce bianche) nei pressi degli stalli di sosta a pagamento, così come previsto dalla legge, deve essere l’ ente comunale a dimostrare il contrario.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: Fasano, Giovanni Quaranta, giudice di pace, multa, parcheggi, sosta, strisce blu
