Niente stop alle sanzioni ma rischio boom di ricorsi
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fonte:
- il Tirreno
La scorsa settimana un incontro tra ministero e Anci non è servito a risolvere la questione. È emersa una posizione che lascia ai Comuni la «decisione interpretativa». In pratica, la regolamentazione della sosta sarebbe materia di competenza comunale e per irrogare penali o sanzioni pecuniarie, nei confronti di chi sosta oltre il termine per cui ha pagato, i Comuni dovrebbero emanare una specifica delibera. Tuttavia, ha aggiunto il dicastero di Piazza della Croce Rossa, è auspicabile che nella legge delega per il nuovo codice della strada «vengano indicati i principi generali a cui i Comuni devono attenersi», stabilendo il criterio. Ferma la replica dei consumatori: il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha parlato di «vera e propria giungla», visto che «avendo 8mila Comuni avremmo 8mila regolamenti comunali e soprattutto 8mila penali differenti». di Gianni Parrini wVIAREGGIO «Buongiorno, ho letto che le multe prese per aver sforato l’ orario di sosta negli stalli blu non sono più valide. Cosa devo fare per farla annullare?». I telefoni della Mover squillano di continuo. In questi giorni il front office della società che si occupa dei parcheggi a pagamento a Viareggio deve rispondere a decine di chiamate di questo tipo, con flotte di automobilisti che vogliono farsi annullare la multa da 25 euro presa per aver superato il limite orario indicato sul contrassegno. Vero o falso? Per il momento l’ unica certezza è che si tratta del classico pasticcio all’ italiana. Tutto è nato da un’ interrogazione parlamentare del 13 marzo, che ha ritirato fuori un parere del ministero dei Trasporti del 2010. Secondo il dicastero nel caso di parcheggio scaduto siamo di fronte a un «inadempimento contrattuale» e non a una violazione del codice della strada: pertanto, secondo il ministero, il cittadino dovrà solo versare la differenza dovuta per il tempo di sosta di cui ha usufruito e una eventuale penale stabilita da apposito regolamento comunale. Una questione da giuristi che ha scatenato un caos assoluto in tutta Italia e anche a Viareggio, dove i cittadini multati si sono attaccati al telefono per chiedere lumi alla Mover. E Mover cosa dice? «Per noi non è cambiato niente – spiega Paolo Casini, presidente – continuiamo a fare le multe come abbiamo sempre. E per un motivo molto semplice: non è stata emanata né una nuova legge né una circolare in merito all’ argomento. Purtroppo l’ uscita del ministero dei trasporti ha avuto come unico effetto quello di creare una gran confusione tra i cittadini. Stiamo parlando di un parere del 2010 e fino a oggi la giurisdizione si è sempre orientata in senso opposto a quello del ministero dei trasporti, che oltretutto non è l’ autorità deputata a disciplinare queste materie, che rientrano nelle competenze del Viminale». Casini spiega che gli ausiliari del traffico – i cosiddetti vigilini – nello svolgimento delle loro funzioni sono ufficiali giudiziari a tutti gli effetti e come tali devono rispettare le direttive della Municipale, che a sua volta rispetta le normative indicate dal codice della strada o dal Comune. Che, per il momento, sul tema non si è espresso. «Io potrei anche condividere la nuova impostazione – spiega Casini – ma c’ è bisogno di una legge nazionale o un regolamento comunale, che permetta agli operatori di agire in un certo modo. E dato che per ora la norma non esiste, non possiamo esimerci dall’ agire come finora». Il boomerang dei ricorsi. I ritardatari del parcheggio, dunque, devono continuare a preoccuparsi: continueranno a beccarsi la sanzione da 25 euro (17,50 se la pagano entro 5 giorni). Il problema, però, è che si rischia un’ ondata di ricorsi. A ogni utente che manifesti l’ intenzione di opporsi alla sanzione elevata dai vigilini, il front office di Mover risponde che l’ utente ha la possibilità di fare ricorso entro 60 giorni dalla ricezione del verbale. Può farlo tramite il giudice di pace o il prefetto. Gli impiegati del front office di Mover provvedono a consegnare agli interessati un fac simile del modulo da utilizzare. «Ma alla fine si rischia di pagare ancor più di quello che prevede la multa – spiega Stefano Manfredi, vicecomandante della Municipale – se prefetto o giudice stabilissero che il cittadino deve pagare solo per il tempo per il quale ha sforato, ci sarebbero comunque 30 euro di penale per i ritardi, più 25-30 euro di spese. Insomma i 25 euro rischiano ugualmente di diventare un centinaio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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