16 Settembre 2003

Niente spesa per dire No ai rincari

Niente spesa per dire No ai rincari
L`Intesa dei consumatori lancia per oggi il terzo “sciopero della spesa“ per denunciare gli aumenti eccessivi dei prezzi. L`obiettivo è 30 milioni di adesioni, ma c`è chi si oppone: è un autogol






MILANO ? Un giorno senza acquisti, dal caffè della colazione al quotidiano, dal pieno di benzina al pranzo fuori dall?ufficio. L?Intesa dei consumatori, che riunisce Codacons Adusbef Adoc e Federconsumatori, ha lanciato il terzo ?sciopero della spesa? per oggi, martedì 16 settembre, come forma di protesta dei cittadini contro i rincari eccessivi che negli ultimi anni hanno colpito la maggior parte dei beni di consumo.

È stata preparata anche una lista di consigli per chi vuole far sentire la propria protesta al caro-vita, con l?obiettivo di ottenere l?adesione di almeno trenta milioni di persone: i due precedenti scioperi coinvolsero ?rispettivamente 10 milioni e 20 milioni di consumatori?.

Già molti sindacati e organizzazioni di utenti hanno aderito all?iniziativa ? Cgil, Uil, Cia, Confsal, gli utenti dei servizi telefonici, quella per la difesa dei diritti nella scuola e altri ? ma il fronte delle associazioni è diviso: dal Movimento dei consumatori, infatti, è arrivata la richiesta di non aderire, in nome di un ?consumo critico e intelligente per 365 giorni all?anno?.

Ma come si compone il decalogo dello ?scioperante della spesa?? Da un lato ? sostiene l?Intesa ? ci sono acquisti che si possono evitare o rimandare. Dal caffè e la brioche al bar, sostituibili con una colazione a casa; al giornale in edicola rimpiazzato dai quotidiani online; la merenda può essere preparata in casa e al posto del taxi si possono prendere i mezzi pubblici. E per un giorno niente sigarette.

Altre spese, inevitabili, come i biglietti dell?autobus, i beni di prima necessità (pane, latte, acqua), i farmaci, possono essere programmate per oggi. Così come il pieno di benzina, che si può anticipare. Per un giorno, poi, niente cena al ristorante né cinema; solo telefonate indispensabili e niente sms, se non per le emergenze.

Un giorno all?insegna del No al consumismo, che però non è riuscito a mettere d?accordo tutte le associazioni che rappresentano i consumatori.



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