niente più alcol nei carretti e nei camion-bar
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fonte:
- Leggo
E poi niente più alcol nei carretti e nei camion-bar, tipo quelli che affollano le zone degli stadi o dei concerti, e men che meno nei distributori automatici. E’ l’Unione europea a svuotare i bicchieri degli "ambulanti": il divieto, infatti, entra in vigore da oggi con la legge comunitaria approvata dal Parlamento a fine giugno che, nell’intento di contrastare l’abuso di alcolici, ne vieta la vendita e somministrazione su spazi e aree pubbliche, ad eccezione dei pubblici esercizi e delle loro pertinenze. E’ un "ritorno al proibizionismo", secondo Confesercenti, che protesta: «Si sta perpetrando un’autentica vessazione nei confronti di migliaia di piccoli esercizi commerciali. Questo vuol dire aggiungere, al danno della crisi, la beffa per chioschi ed altri esercizi che nelle grandi città svolgono comunque un servizio essenziale per turisti e cittadini». Di opposto avviso il Codacons che definisce la nuova legge «un’ottima misura» a tutela della salute dei giovani. Scamperanno al giro di vite imposto da Bruxelles fiere, mercati o feste di partito, perché in quelle circostanze è richiesto all’autorità pubblica il rilascio della licenza d’esercizio, anche temporanea. Insomma, a essere penalizzati saranno soprattutto categorie appartenenti ormai alle tradizioni regionali, come i porchettai laziali, i paninari di milza in Sicilia e i trippai fiorentini. Al salvataggio di questi ultimi, comunque, è già accorso il sindaco Renzi, annunciando una delibera ad hoc. Dure sanzioni per i trasgressori: chi vende o somministra alcolici senza licenza è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 12.000 euro, oltre che con la confisca della merce e delle attrezzature utilizzate.
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