Niente paura, è tutto finto ma c?è chi grida allo scandalo
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Capitan Padania è cattivo e antipatico, ma davvero antipatico, perché è così che l?hanno disegnato . Ha promesso al Po di evitare giornalisti e telecamere fino a quando la Padania «non sarà libera». Il suo pensiero terra-terra lo affida a un portavoce: Roma è «ladrona», i meridionali fannulloni vivono alle spalle dei padani che «si spezzano la schiena», i meridionali lavorano 5 mesi su 12, mentre un padano fatica 24 ore al giorno. E chi è del sud non ha riscatto, resta un «terrone» anche se ha i muscoli e si batte come un leone negli incontri di wrestling. Non vede l?ora, Capitan Padania, «di impartire una bella lezione» oggi sul ring del Palalottomatica a quel Neo Pulcinella «che non sa nemmeno come è fatto l?interno di una palestra». Il Capitano (130 chili per 1,95 d?altezza), tuta verde, entrerà in scena sulle note di ?Và pensiero? e gliela farà vedere lui al mingherlino scaltro di Napoli quanto pesa il pugno di un padano. La forza del Capitano contro l?agilità del Pulcinella, la prepotenza contro l?astuzia, la fatica contro l?inventiva, la pesantezza del vivere contro la leggerezza dell?arrangiarsi. E niente farà cambiare idea a Capitan Padania e nemmeno a Neo Pulcinella, perchè gli eroi dei fumetti non cambiano idea e nemmeno abiti, e così pure i wrestler, personaggi dei cartoon, maschere acrobatiche ma con i muscoli veri.
Ci mancava solo questa, dicono sdegnati i tanti ?nemici? di questa lotta finta che tra i ragazzini è una mania, ci mancava solo che il wrestling, oltre ad «educare alla violenza», si mettesse pure a incitare all?odio quasi razziale, all?insofferenza politica, alla divisione dell?Italia, dando corpo sul ring alla rivalità tra nord e sud. Uno spettacolo «nocivo per i bambini», sostiene il Codacons e pure fuorilegge. La Procura della Repubblica di Roma intervenga per bloccare lo show del Palalottomatica, chiede l?associazione dei consumatori in un esposto, perché si tratta di uno spettacolo «contrario alla morale e al buoncostume e che può turbare l?ordine pubblico». Niente grande ?sfida?, insomma, e nemmeno calci, acrobazie e rimbalzi sul tappeto in tv, è la richiesta del Codacons, vanno sospesi l?evento romano e i programmi televisivi di Mediaset e Sky sul wrestling, troppi bambini sono finiti in ospedale per imitare questi stunt-men, lottatori di gomma che cadono senza farsi male. Qualche giorno Codacons e Osservatorio dei diritti dei minori si erano rivolti al prefetto di Roma perché vietasse lo show del Palalottomatica ai minori di 14 anni.
Sfida col fiato sospeso, quella prevista di stesera, minacciata dalle proteste delle associazioni, e forse non è un caso, dice l?organizzatore Renato Dell?Oro, che tutte queste polemiche si siano scatenate in occasione dell?evento romano. Potrà Neo (come il protagonista di Matrix) Pulcinella, ventenne partenopeo, 70 chili per un 1,70 d?altezza, considerato il Rey Misterio italiano, esibirsi nella sua mossa vincente, Vesuvio Driver, e parare i colpi bassi del Capitano verde, 29 anni, originario della Valcamonica (così dicono) e cresciusto in Germania, diventato un wrestler perché da ragazzino lo prendevano in giro e lo chiamavano ?mafioso italiano?? Staremo a vedere.
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