“Niente multe senza parcheggi liberi“
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fonte:
- la Repubblica
La Cassazione: non tutti i posti possono essere a pagamento
I consumatori: rivedere i piani posteggio. I comuni: siamo già nella norma
ROMA – In Italia schiere di automobilisti ogni giorno parcheggiano all`interno delle strisce blu a pagamento incuranti del ticket, infischiandosene degli scontrini “gratta e sosta“. Chiudono la portiera e via, senza pensarci due volte, senza sborsare la tariffa prevista dal comune, sperando semplicemente che nessun vigile controlli. Per loro e per le migliaia che vengono multati perché colti in flagrante – a Roma un`indagine racconta che su 100 automobilisti quotidianamente 43 evadono il ticket, a Milano 3 su 10 – da oggi c`è una speranza in più di farla franca. E il rischio di una valanga di ricorsi ai giudici di pace da parte di chi è stato già sanzionato. A far balenare l`ipotesi di ricorsi record (riguarderebbero secondo il Codacons il 50% delle multe elevate) una decisione della Cassazione. Sentenza che, sulla base del codice della strada, ribadisce che nei centri urbani – ad esclusione delle zone a traffico limitato, delle aree pedonali e da quelle di particolare rilevanza urbanistica – gli amministratori comunali hanno l`obbligo di realizzare, sempre, aree di sosta libera e gratuita accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria. A dirlo sono le Sezioni unite civili della Cassazione che hanno dato ragione ad un avvocato di Quartu Sant`Elena che parcheggiava senza pagare il ticket. Multato, il professionista sardo ha sostenuto che le contravvenzioni erano nulle in quanto il Comune non aveva previsto la realizzazione “di adeguate aree destinate al libero parcheggio, come previsto dal comma 8 dell`art. 7 del codice della strada“. E la Cassazione gli ha dato ragione provocando la soddisfazione di diverse associazioni dei consumatori come il Codacons che definisce “rivoluzionario“ il verdetto e l`Adoc, che sottolinea come la sentenza “potrebbe porre fine all`epoca dei dazi feudali imposti dai comuni“. Ma i comuni invitano gli automobilisti indisciplinati a non festeggiare anzitempo. Da Milano a Roma, da Firenze a Torino, gli amministratori sottolineano che i parcheggi gratuiti accanto a quelli a pagamento sono previsti fuori dalle zone a traffico limitato o di particolare rilevanza urbanistica. A Roma in concreto significa al di là dell`anello ferroviario, a Milano fuori della cerchia esterna, quella della 90 e 91. Senza contare che proprio a Milano l`amministrazione sta pensando di allargare con una delibera l`area con i parcheggi a pagamento. Ma le associazioni dei consumatori non demordono. “Le delibere si possono impugnare, i comuni devono dimostrare che quelle sono aeree di particolare rilevanza urbanistica“, dice Carlo Rienzi del Codacons. Più dubbioso Paolo Martinelli di Altroconsumo. “Ricordiamoci che le strisce blu non sono state fatte per tartassare gli automobilisti ma per scoraggiare il traffico privato e migliorare la mobilità. Tanto che i soldi dei gratta e sosta per legge devono venire usati per costruire altri parcheggi e migliorare viabilità e mobilità“.
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