«Niente minori in quella casa»
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fonte:
- Il Gazzettino
Mentre l“`Isola dei Famosi“ di Raidue rischia di non cominciare neanche questa settimana a causa del perdurare di condizioni atmosferiche drammatiche sui Caraibi (gli uragani in sequenza hanno già provocato danni ingenti e centinaia di vittime e un altro è in arrivo), è già burrasca anche sulla casa del Grande Fratello dove la sola ipotesi di far entrare giovedì, giorno d`inizio della nuova serie condotta da Barbara D`Urso, una coppia sposata, con il figlio quattordicenne che potrebbe andare a trascorrere con loro i fine settimana, è stata sufficiente a far insorgere l`Osservatorio sui diritti dei minori ed il Moige.
«Il reality show di Mediaset non è nemmeno cominciato e già gli stessi organizzatori ipotizzano una violazione» della legge su tv e minori, «figuriamoci cosa accadrà poi» dice Elisabetta Scala, responsabile dell`Osservatorio Tv del Moige – Movimento Italiano Genitori- e conclude: «Come genitori, non solo ci batteremo perché l`eventuale partecipazione del quattordicenne sia sanzionata come da Codice, ma fin da ora ci appelliamo alla sensibilità degli inserzionisti certi che non vorranno spendere il loro budget in un programma lesivo della dignità dei minori e irrispettoso dei loro diritti».
Antonio Marziale, presidente dell`Osservatorio sui diritti dei minori, ricorda che Grande Fratello è stato «il primo reality sanzionato per effetto del Codice di autoregolamentazione tv e minori» e che «l`eventuale partecipazione, sia pur marginale, di un minorenne alla produzione costituirebbe un attacco al testo recepito dalla legge Gasparri per il riordino del sistema radio-tv e finirebbe per determinare l`applicazione della sanzione prevista per i casi recidivi che contempla la sospenzione o la revoca della licenza o autorizzazione. Ho inviato copia del codice Tv e minori al direttore di Canale5 Modina perché provveda a notificarlo ai singoli partecipanti», conclude Marziale.
Alle proteste si è unito anche Cino Tortorella, cioè Mago Zurlì, «Considero estremamente grave il coinvolgimento di un minore nel Grande Fratello e mi auguro sia un falso d`autore», ha detto.
«Nonostante leggi e studi scientifici che attestano l`incidenza della tv sullo sviluppo cognitivo dei bambini – dice -, i palinsesti continuano a propinare produzioni a loro non rapportabili e adesso li coinvolgono pure in prima persona. Come addetto ai lavori conosco bene il rapporto tv-utenti perciò da genitore sono seriamente preoccupato e sprono l`Osservatorio sui Diritti dei Minori a proseguire senza riserve a rappresentarmi con la speranza che tutti gli i genitori comincino finalmente a prendere coscienza di un problema gravissimo che riguarda la crescita dei loro figli».
È comunque un fatto che anche quest`anno la vigilia del programma sia movimentata da polemiche nate da semplici ipotesi e che fanno da cassa di risonanza allo show. «Si tratta di una trappola nella quale non devono cadere i mass media e le associazioni dei genitori, un tranello pubblicitario», ammonisce il Codacons, pronto comunque a sporgere denuncia.
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