9 Gennaio 2022

Niente lezioni alle Elementari e Medie riparte la battaglia dei genitori «No Dad»

“Ci risiamo anche se ora lo scenario  è  profondamente  diverso  in  primis  non  siamo  in  zona  rossa,  dunque  non  sono  previste  deroghe  per  la  Regione  rispetto  alle  scelte  del  Governo,  De  Luca  impone  di  nuovo  la  didattica  distanza.  Aspettiamo  le  mosse  di  Draghi  che  ha  annunciato  di  voler  impugnare  l’ordinanza  come  sempre  ci  muoveremo  all’unisono  con  “Scuole  aperte  Campania”  Codacons”.A  parlare  è  Raffaella  Festa,  tra  portavoce  del  comitato  provinciale  dei  “Genitori  No  Dad”,  tra  più  attivi  lo  scorso  anno  nella  battaglia  contro  provvedimenti  analoghi  del  governatore  prima  del  sindaco  di  Avellino,  Gianluca  Festa,  poi.  “Lo  abbiamo  già  visto  nei  mesi  scorsi  – continua- con  le  scuole  chiuse  non  sono  diminuiti  contagi.  Inoltre  questa  ordinanza  non  prevede  nessuna  altra  misura  concreta  per  cercare  di  ridurre  la  diffusione  del  virus.  Lunedì  (domani),  quindi,  mia  figlia  non  potrà  seguire  le  lezioni  in  classe  ma,  invece,  potrà  andare  in  piscina  al  corso  d’inglese.  Qual  è  la  ratio  di  questo  dispositivo?  Eppure  sono  cambiate  tante  cose  rispetto  ai  momenti  più  delicati  registrati  nel  recente  passato.  Più  comprensibili  trovo  le  decisioni  dei  sindaci,  come  quelli  di  Grottaminarda  Calitri,  che  hanno  firmato  un’ordinanza  complessiva  di  fronte  ai  numeri  preoccupanti  sviluppati  dal  Covid-19  nelle  loro  comunità.  Da  parte  della  Regione  è  evidente  che  il  problema  è  collegato  più  alla  gestione  della  Sanità  che  della  Scuola,  come  dimostra  la  sospensione  dei  ricoveri  degli  interventi  non  urgenti”.  Sotto  l’aspetto  del  rapporto  dei  benefici  per  chi  si  è  sottoposto  al  vaccino,  poi,  Festa  incalza:  “Cosa  ci  siamo  vaccinati  fare  se  siamo  ancora  al  punto  di  non  poter  contare  neanche  sul  diritto  allo  studio?  La  verità  è  che  bisogna  affrontare  la  questione  dei  no  vax.  È  assurdo  riproporre  la  Dad,  quando  il  protocollo  prevede  l’autosorveglianza  l’uso  delle  mascherine  FFP22.  Dunque,  lezioni  in  sicurezza.  Senza  contare  che  anche  sui  servizi  scolastici  integrativi  non  è  stato  fatto  nulla  un  genitore  che  ha  figli  casa  non  può  neanche  andare  lavorare”.  Intanto,  alcuni  genitori  napoletani  anticipano  il  Governo,  depositando  il  primo  ricorso  al  Tar  contro  l’ordinanza  del  presidente  della  Regione  Campania.”I  magistrati  del  Tar  Napoli  – spiega  Festa  – prima  di  un’eventuale  sospensione  del  provvedimento  hanno  dato  tempo  fino  alle  11  di  lunedì  agli  uffici  di  Palazzo  Santa  Lucia  per  depositare  la  documentazione  completa  che  riguarda  la  gravità  della  situazione  all’interno  del  mondo  scolastico.  Dopo  di  che  dovrebbe  arrivare  la  decisione  dei  magistrati  che  sollevano  già  una  serie  di  dubbi  sulla  possibilità  per  l’ente  di  intervenire  sulla  materia  della  didattica  distanza.  Staremo  vedere”.  Una  posizione  analoga  è  quella  rappresentata  dagli  studenti  delle  superiori  che  domani  torneranno  in  classe  ma  chiedono  maggiori  dispositivi  di  sicurezza.  “Ci  stiamo  confrontando  con  le  associazioni  delle  altre  province  – dichiara  Antonio  Dello  Iaco,  vice  presidente  della  Consulta  degli  Studenti  irpini  – e  nel  frattempo  stiamo  ascoltando  rappresentanti  d’istituto.  Per  attuare  una  buona  prevenzione  chiediamo  uno  screening  rigoroso,  il  bilancio  vaccinale,  una  campagna  di  sensibilizzazioni  per  chi  ancora  non  si  è  sottoposto  al  siero  gli  apparecchi  per  sanificare  l’aria  nelle  classi.  Queste  le  nostre  istanze,  nessuno  sciopero  in  vista.  Meglio  decidere  per  singoli  territori”.  Non  soddisfacenti,  poi,  secondo  Dello  Iaco  controlli  sui  trasporti  il  ritardo  con  cui  si  stanno  organizzando  gli  Open  day  dedicati  agli  studenti.  “Certo  – termina  il  riferimento  della  Consulta  – il  rischio  è  quello  di  tornare  scuola  con  classi  dimezzate,  per  l’assenza  di  alunni  docenti.  Sarebbe  stato  utile  intervenire  prima  sulle  questioni  ancora  aperte”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox