21 Giugno 2007

Niente esami per 400 privatisti: è caos

La metà ha scelto il saggio breve un errore nella traccia su Dante
Maturità, gaffe del ministero. Niente esami per 400 privatisti: è caos
Ieri il tema d`italiano Immigrazione, Costituzione e villaggio globale le altre tracce. I titoli on line pochi minuti dopo la dettatura

ROMA – Bastano sette minuti per fare conoscere all`Italia le tracce della maturità. Il protagonista, secondo un sito di studenti padovano, è il provvidenziale sms di un certo Simone di Caserta proprio mentre a Bologna uno studente veniva scoperto con un cellulare e sospeso dagli esami. Ma nella prima giornata degli esami di maturità si parla soprattutto di Dante Alighieri: prima perché la traccia di analisi del testo dell`undicesimo canto del Paradiso spiazza letteralmente gli studenti che si aspettavano tutt`altro, poi perché nel titolo si scopre un errore clamoroso che fa indignare i “puristi“ del sommo. Nella traccia, infatti, a san Tommaso d`Aquino si attribuisce sia l`elogio di San Francesco, sia quello di San Domenico che invece avviene nel canto successivo per opera del vescovo francescano Bonaventura di Bagnoregio. “Faciloneria“, la bolla il presidente della Società Dantesca Italiana Guglielmo Gorni. Ma la prima giornata della maturità è accompagnata nella capitale anche da uno strascico di polemiche per l`esclusione di 400 privatisti iscritti in tre paritarie, il Kennedy, il De Nicola e il Nobel. Sono stati estromessi perché il loro numero supera il 50 per cento degli interni e la legge non lo consente. Volano parole grosse e alcuni studenti occupano le scuola, ma il ministero è inflessibile. Niente esami, come per 14 privatisti di una privata di Grosseto. Il Codacons parla di “ispettori particolarmente zelanti“ e si ripromette di rivolgersi alla giustizia amministrativa. “Nessuno può confondere il diritto all`esame di Stato con il diritto alla violazione delle leggi“, risponde il ministro Fioroni. Per i 497mila studenti dell`ultimo anno la giornata è cominciata prestissimo. I primi ragazzi si sono presentati a scuola alle 7 del mattino. Alle 8,30 viene aperta la busta con le tracce della prima prova: nove pagine fitte. E alle 8,36 su Internet cominciano a comparire le prime indiscrezioni ma non mancano le “bufale“. Mezz`ora dopo, le tracce si conoscono nei dettagli. Si aprono i forum in rete e poco dopo già sono disponibili i primi temi svolti, anche a pagamento. Per il saggio breve o l`articolo di giornale escono “I luoghi dell`anima“ per l`ambito artistico-letterario, “Giustizia, diritto e legalità“ come “basi della convivenza civile e dell`esercizio del potere“ (ambito socio-economico), “La nascita della costituzione italiana dalla dittatura a una partecipazione compiuta nell`Italia democratica“ (ambito storico-politico) e “La nascita della scienza moderna“ per l`ambito tecnico-scientifico. Per chi preferisce il tradizionale tema, c`è la possibilità di scegliere fra quello storico: “Fine del colonialismo storico e neocolonialismo del Terzo mondo come causa dell`immigrazione verso i paesi europei“. E quello di ordine generale che chiede agli studenti di esprimere il proprio parere sul Villaggio distrutto dall`industrializzazione e il villaggio globale “dove non c`è il dialogo“. Ai mugugni degli studenti per l`inaspettato Dante, seguono le prime reazioni. Il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, commenta positivamente il tema sull`Immigrazione: “E` importante e utile aver proposto un tema sull`immigrazione – dice – Sarebbe ancora più utile, se fosse possibile, vederli questi temi“. E Roberto Benigni scherza: “Il mio spettacolo si divide in due parti: metà su Dante e metà su Berlusconi. Quando mi hanno detto che avevano scelto Dante e ho avuto un sospiro di sollievo“. Il vice ministro Mariangela Bastico che ha materialmente scelto le tracce spiega: “Non ho scelto argomenti legati a ricorrenze o anniversari perché inducono alla tentazione di prepararli prima. La prova di italiano deve essere occasione per esprimere se stessi. L`esatto contrario della copiatura“. In serata, arriva la statistica ministeriale sulle scelte dei candidati. Il saggio breve-articolo di giornale è risultato la tipologia più gettonata (57 per cento), seguita dal tema di cultura generale (30 per cento). In pochi hanno scelto il tema storico e quello su Dante che, in compenso, è stato svolto dal figlio del ministro della Pubblica istruzione Marco Fioroni.

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