14 Ottobre 2014

Niente effetti unioni gay all’ Estero, sindaci siculi pronti a disobbedire

Niente effetti unioni gay all’ Estero, sindaci siculi pronti a disobbedire

ROMA – I diritti civili animano un dibattito pubblico dai toni sempre molto accesi. Ad alimentarlo, negli ultimi giorni, la circolare del ministro degli Interni Alfano ai prefetti in merito alla trascrizione nei registri dello stato civile dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’ estero. Il testo ministeriale chiede ai prefetti di invitare formalmente i sindaci a cancellare le trascrizioni effettuate e a non accettarne di nuove.”Non vi è dubbio che, ai sensi del codice civile vigente, la diversità di sesso dei nubendi rappresenti un requisito necessario affinché il matrimonio produca effetti giuridici nell’ ordinamento interno” si legge nel testo che ha subito suscitato aspre critiche al Ministro da più parti.”Questo provvedimento ci fa tornare al medioevo. Dal punto di vista del metodo è invasivo perché cancella la storia delle autonomie locali, è fatto dal Ministro degli Interni ma così suona quasi come una cosa di ordine pubblico, dando un segnale molto pesante rispetto anche ad alcune affermazioni del presidente del Consiglio sul possibile riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso”, ha sostenuto la presidente nazionale dell’ Arci, Chiavacci.”Il Paese è molto più avanti delle norme e così si dà un segnale di arretratezza culturale: non so cosa faranno i sindaci, abbiamo appreso che alcuni faranno una sorta di disobbedienza civile, noi comunque siamo pronti a stare loro vicini e a mobilitarci in qualsiasi maniera nelle città dove questo avverrà”.Sono numerosi i primi cittadini che annunciato sin da subito disobbedienza, tra cui quelli dei principali capoluoghi siciliani: “la nostra amministrazione in tema di diritti civili è assolutamente determinata a fare tutto ciò che la legge ci consente e dunque garantire il massimo di libertà possibile ai cittadini” – ha affermato il sindaco di Catania, Bianco – “si tratta di battaglie di civiltà di grande importanza, non soltanto per le singole città ma per l’ intero Paese”.Non a caso, ha ricordato Bianco, “Catania è stata tra prime grandi città italiane ad istituire un registro delle unioni civili e con quell’ atto la nostra comunità è diventata più civile, più tollerante, più aperta e moderna”. Contrario anche il sindaco di Messina Accorinti, storico protagonista delle battaglie sui diritti civili: “Bisogna avere il coraggio di adeguarsi a quanto avviene nelle altre nazioni europee. Capisco il disagio di chi ha un pensiero tradizionale che non criminalizzo, ma su adozioni, unioni civili e matrimoni gay mi piacerebbe che ci fosse una società più aperta”.”Una circolare ministeriale non può annullare la tutela dei diritti umani, universalmente riconosciuti, né disattendere il principio di non-discriminazione che deve essere alla base di tutte le scelte della pubblica amministrazione” ha sottolineato, invece, il sindaco di Palermo Orlando.Proprio a Palermo la società di trasporti cittadina Amat, ha qualche settimana fa concesso il congedo matrimoniale all’ impiegato Giuseppe iscritto insieme al suo compagno al registro delle unioni civili. “Il progresso di un Paese passa dalle positive azioni quotidiane e non dagli annunci strumentali. Solo stando nel merito delle storie di vita delle persone riusciremo a far progredire il Paese”. A dichiararlo Giovanna Martelli, consigliere delegato alle Pari Opportunità dal Presidente Renzi.”Appare evidente come sulla questione sia indispensabile un quadro legislativo nazionale”, scrive Piero Fassino, sindaco di Torino e Presidente Anci, in una lettera a Renzi e Alfano. “Il tema – aggiunge – è infatti troppo delicato per essere lasciato al caso per caso, né d’ altra parte si può affidarlo ad ordinanze prefettizie. Peraltro giacciono in Parlamento numerose proposte di legge depositate da tutti i gruppi parlamentari”.Intanto il Codacons ha avviato l’ iter che porterà al ricorso al Tar del Lazio: “il provvedimento è abnorme e viola in modo palese le disposizioni comunitarie e le sentenze della giustizia italiana – ha commentato il presidente Rienzi – Una circolare ministeriale che si pone in contrapposizione con le decisioni degli organi di giustizia comunitari e nazionali è illegittima e, in quanto tale, annullabile di fronte al Tar”.Antonia CosentinoMa Alfano non ci sta”Aggredito solo per aver fatto rispettare la legge”CEGLIE MESSAPICA (BRINDISI) – Sulle nozze tra omosessuali “non abbiamo leso l’ autonomia dei sindaci, perché i sindaci quando esercitano le attribuzioni dello Stato civile, lo fanno come ufficiali di governo, sono sottoposti al potere e al dovere dello Stato di intervenire per correggere. Non c’ era nulla di ideologico in tutto questo. Sono stato aggredito e insultato per aver fatto rispettare la legge”. Lo ha detto il ministro dell’ Interno e leader dell’ Ncd, Angelino Alfano, concludendo a Ceglie Messapica, nel brindisino, la festa nazionale del partito.”Cosa c’ era di straordinario – ha detto – nel ribadire il valore e il vigore di una legge. Ci sono stati alcuni sindaci, e in Italia i sindaci sono più di 8.000, che hanno registrato le nozze di persone dello stesso sesso contratte all’ estero”.”I primi tempi – ha ricordato – ho dato segnali, ho risposto a un’ interrogazione parlamentare, ho detto: ‘ha ragione il prefetto di Bologna ad andare in quella direzione’. Alcuni sindaci hanno continuato ad andare in quella direzione, ho lasciato che una circolare ai prefetti chiarisse tutto dicendo che non bisogna annotare nei registri dello Stato civile italiano i matrimoni delle persone dello stesso sesso contratti all’£stero”. “E che qualora venissero registrati, occorre annullare la registrazione perché la legge italiana – ha concluso – non lo prevede, non si può permettere che chi si sposa all’ Estero poi se lo faccia trascrivere in Italia, semplicemente facendo rispettare la legge”.

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