“Niente cure“, condannato a morire
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Pensionato modenese affetto da Sla si vede rifiutare un farmaco
Non c`è neppure lo spazio per l`indignazione. Ma l`incredulità, quella sì, resta stampata sul viso di Fabio Galli quando racconta una vicenda “che non avrebbe dovuto neanche nascere“ come puntualizza lui stesso. Il combattivo responsabile del Codacons di Modena ha convocato per martedì prossimo una conferenza stampa per denunciare un fatto che non ha precedenti in Italia. Un pensionato modenese, affetto da sclerosi laterale amiotrofica, è di fatto condannato a morte dalla scelta dell`Ausl di non fornire un farmaco in grado di limitare, la degenerazione di una serie di organi che porta alla paralisi e poi alla morte. Non ci sono al momento medicine o interventi chirurgici in grado di arrestare la malattia. A sorpresa però da alcuni anni una sostanza utile nei processi della crescita si è rivelata fondamentale per contrastare la degenerazione cellulare: è l`Igf 1, prodotta negli Stati Uniti, che in Italia non è importata nè registrata. Di qui la scelta dell`Ausl di Modena di non fornirla, di non attivare le procedure necessarie per curare il pensionato modenese. Per lui si prospetta una morte certa in pochi mesi se non verrà curato con l`unico ritrovato che si è dimostrato utile; già oggi passa le sue giornate attaccato a una macchina per sopravvivere. In tutta Italia altri pazienti hanno fatto ricorso alla magistratura per obbligare le rispettive Ausl di competenza a metter mano al portafoglio e a pagare la costosa cura. In ogni caso la risposta è stata positiva e l`autorità sanitarie si sono mosse. A Modena invece, e solo a Modena, i magistrati a cui è stata presentata l`istanza si sono allineati all` Ausl.
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