Niente code e pochi affari per i saldi falsa partenza
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fonte:
- Il Messaggero
di ELENA PANARELLA Partenza a rilento per i saldi estivi nella Capitale. Poche file davanti alle vetrine, complice anche il solleone, ma soprattutto lo spettro della crisi economica. A Roma secondo le prime stime sembrano tenere testa le grandi firme, sempre gettonate, anche grazie alla presenza dei turisti stranieri e le catene commerciali più note. Nessuno in coda neppure davanti allo storico «Davide Cenci», anche se all’ interno c’ è gran movimento. «Non possiamo lamentarci – spiega Giacomo Cenci, uno dei proprietari – Alla qualità non si rinuncia. Oggi è sabato, con questo caldo molta gente è al mare, vedremo nei prossimi giorni». Pochi in fila anche da Fendi, Gucci e Tod’ s. Semideserte le boutique di via Frattina. E la situazione non è molto diversa in altre vie del Centro storico. Insomma, la partenza è stata strisciante, da settimane poi sono spuntati in molte vetrine cartelli di richiamo promozioni, iniziative bruciapista dei commercianti pronti ad accaparrarsi per primi una quota del portafoglio al risparmio delle famiglie. Vendite in calo soprattutto nel settore dell’ abbigliamento, dell’ intimo e in quello degli accessori. Vittorio Banchetti, proprietario del noto negozio «Banchetti Sport», sottolinea: «Non dobbiamo piangerci troppo addosso, certo non è come gli anni scorsi, ma la qualità nell’ abbigliamento conta ancora. Quello che ho notato è che anche chi può permettersi di spendere aspetta i saldi». Secondo il Codacons le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2011 si aggirano attorno al 15% con picchi del 25% specie nei piccoli negozi, mentre cali più contenuti e compresi tra il 5 e l’ 8% si stanno registrano presso centri commerciali e outlet. Per la Coldiretti, con la crisi più di un italiano su due, il 51%, ha ridotto, rinunciato o rimandato l’ acquisto dell’ abbigliamento che si classifica tra i beni più colpiti dall’ andamento economico sfavorevole. «La prima giornata di saldi non ha fatto registrare numeri positivi, con un calo rispetto allo scorso anno di circa il 20% – spiega Roberto Polidori, presidente di Confcommercio Roma-Federmoda – Alla crisi generale, che ha fatto diminuire da tempo la capacità di spesa delle famiglie, si è aggiunto oggi il gran caldo che ha spinto tanti romani a dirigersi verso il mare. Ancora di più grave la situazione in periferia dove si sono toccati cali del -40% rispetto allo scorso anno. È indubbio che il primo giorno non ha portato i risultati sperati, ma ci auguriamo che la situazione possa migliorare nei prossimi giorni». Per Mina Giannandrea, vicepresidente di Confesercenti di Roma e Lazio, i «saldi estivi saranno un clamoroso flop». «Da un sondaggio che abbiamo effettuato nei negozi di 30 strade commerciali della Capitale – ha sottolineato – tra le quali piazza di Spagna, via Frattina, via del Corso, via dei Giubbonari, via Tiburtina, via Appia, viale Libia, viale dei Colli Portuensi, viale Marconi, viale Europa, via Cola di Rienzo e via Ottaviano, già nelle prime ore del mattino risultava evidente un calo delle vendite del 20-30% rispetto ad un anno fa. La spesa procapite, per le prossime sei settimane, non supererà gli 80 euro. Le code ai negozi sono solo un ricordo». Si acquista col contagocce. Roberta Granati, make-up artist del grande marchio Sephora, precisa: «Una cosa è certa: la donna al trucco non rinuncia. Piuttosto non si compra una maglietta». In molti si lasciano tentare dall’ aria condizionata dei grandi magazzini. Come al centro commerciale di Porta di Roma: «Forse compreremo qualcosina per il mare, facendo molta attenzione però», spiega Nicoletta Sciarroni, mamma di due adolescenti. «Io ho quattro figli ? racconta Giulia Rizza ? Oggi comprerò qualche maglietta solo per il più grande, gli altri si passano i vestiti. Purtroppo mio marito ha perso il lavoro due mesi fa, non si può fare altrimenti». (Ha collaborato Luna De Bartolo) RIPRODUZIONE RISERVATA.
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