27 Dicembre 2015

Niente blocco ma nella capitale targhe alterne

Niente blocco ma nella capitale targhe alterne

A Roma in molte case insieme con il cenone della vigilia di Natale è stato servito il dubbio: il 28 e 29 dicembre c’ è il blocco delle auto? Perché tra comunicazioni ufficiali, ripensamenti e riunioni, si è arrivati ad una decisione finale solo in serata. Alla fine si è deciso per il no al blocco delle auto. Ancora targhe alterne, domani e martedì, ma con la novità del biglietto per bus e metro da 1 euro e cinquanta esteso all’ intera giornata. All’ inizio, come comunicato ufficialmente, si era optato per il blocco totale, dalle 10 alle 16. Neanche un’ ora dopo il Campidoglio ha però precisato che nulla era deciso, ma che era in corso «approfondita valutazione tecnico-scientifica» dei dati sull’ inquinamento da parte del Dipartimento Ambiente di Roma Capitale. La valutazione è durata l’ intero pomeriggio e si è arrivati così alla decisione. La valutazione secondo quanto si apprende «ha infatti consentito di ritenere che, per far fronte alle condizioni di criticità in atto, è più indicato adottare misure restrittive alla circolazione veicolare nelle fasce caratterizzate da condizioni atmosferiche di maggior ristagno per gli inquinanti». Così di nuovo targhe alterne, in 2 fasce, dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30, piuttosto che nella fascia nella quale insisterebbe il blocco totale del traffico, e cioè dalle 10 alle 16.00. Per la prima volta le targhe alterne saranno associate all’ adozione di un’ agevolazione tariffaria consistente nell’ estensione della validità del singolo BIT all’ intera giornata di convalida. Critiche del Codacons Per il Codacons però «le targhe alterne sono un provvedimento assolutamente inutile se non affiancato da controlli a tappeto sulle strade».«Qualsiasi misura che limita la circolazione delle autovetture non può avere effetti se non si è in grado di farla rispettare – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Nelle precedenti giornate di targhe alterne il Codacons ha evidenziato come circa 1 automobilista su 4 continuasse a circolare nonostante i divieti, potendo contare su una sorta di immunità determinata dalle poche verifiche e dal numero irrisorio di multe elevate. Proprio per questo il Comune di Roma deve disporre controlli a tappeto attraverso una massiccia presenza dei vigili urbani sulle strade e verifiche su almeno il 30% delle auto in circolazione». •
 

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