30 Dicembre 2001

Niente acqua, niente bollette

Niente acqua, niente bollette
Bosa, accolto il ricorso dei cittadini

In prescrizione quelle del 1994
Il Comune condannato a pagare le spese processuali

BOSA. Gli utenti dell`acquedotto di Bosa non dovranno pagare le bollette idriche del 1994. Lo ha deciso il giudice di pace, il quale ha accolto il ricorso del Comitato acqua per Bosa e del Codacons. Probabilmente hanno diritto a uno sconto anche per quelle degli anni successivi. La sentenza pronunciata dal Giudice di pace riconosce l`estinzione per prescrizione delle bollette contestate dal comitato e dall`associazione dei consumatori. Il comune pagherà le spese processuali per circa dodici milioni.
Il Comitato che si batte per la soluzione dei problemi idrici di Bosa è soddisfatto per la vittoria, ma non nasconde una certa amarezza. «Ci rammarichiamo – si legge in una nota – che a suo tempo l`amministrazione comunale non abbia, come più volte da noi richiesto, coinvolto i rappresentanti del comitato per ascoltarne le ragioni ed evitare inutili spese. Il comitato auspica per il futuro che la nuova amministrazione comunale di Bosa sia disponibile a confrontarsi con i cittadini nelle stanze del comune e non nelle aule dei tribunali».
La battaglia del Comitato acqua per Bosa non è finita. La sentenza che annulla le bollette idriche del 1994 è l`inizio di una campagna che punta a tutelare i cittadini da quelle che il comitato considera «vessazioni verso i più deboli». La contestazione si riferisce anche alle bollette idriche degli anni successivi e riguarda i tempi di notifica, che per alcuni anni non sono stati rispettati causando la prescrizione del diritto a esigere il pagamento dei consumi, e la qualità dell`acqua erogata in rete. «L`acqua continua a non essere potabile per la presenza di alogenati – dicono i componenti del comitato -, queste sostanze possono provocare l`insorgenza di tumori. Le ordinanze sulla non potabilità dell`acqua che ne vietano l`uso per i consumi alimentari è del comune, lo stesso invia le bollette».
Dal 1995, dunque, le tariffe idriche dovranno essere scontate del 50 per cento. L`acqua non potabile, infatti, per legge costa la metà. Ma questo non è tutto. Gli utenti di Bosa dovrebbero risparmiare anche sul canone fognario e di depurazione che viene addebbitato in base ai consumi idrici. In questo caso la prescrizione è triennale fino al 1998, da quando è stata unificata a quella per i canoni idrici, che invece è di cinque anni. «Purtroppo – dicono al comitato – c`è chi ha pagato. La minaccia di interrompere l`erogazione idrica ha fatto presa soprattutto sugli anziani, i quali hanno saldato la bolletta. Crediamo che debbano essere risarciti. A questo punto ci poniamo il problema di chi pagherà i danni che derivano da tutto questo. Non crediamo che a farsene carico debbano essere i cittadini, ma chi li ha causati».

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