Neve, la Procura apre un’inchiesta su disagi e disservizi
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fonte:
- Paese Sera
Polverini contestata in provincia di Rieti
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta in merito ai disagi e disservizi avvenuti durante l’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Mezzi pubblici non garantiti, luce, acqua, gas, riscaldamenti non funzionanti. Il fascicolo, un “modello 45”, ossia senza ipotesi di reato e senza indagati, è stato aperto dopo che all’attenzione degli uffici giudiziari capitolini sono arrivate denunce di alcune associazione di consumatori tra cui Codacons e Adoc che hanno invocato l’intervento della magistratura per i problemi nati in città, soprattutto sul fronte della mobilità, dopo le nevicate di venerdì e sabato. Il dito è stato puntato anche contro Comune, Protezione Civile, Anas ed Enel. Un altro esposto è stato infine depositato dal deputato del Pd Renzo Carella, che ha presentato anche un’interrogazione parlamentare per capire come l’Enel abbia effettuato la manutenzione delle linee elettriche sui Monti Lepini e nella Valle del Sacco.
ALEMANNO – Intanto il Campidoglio cerca di non farsi trovare ancora impreparato per la nuova emergenza freddo che potrebbe colpire la Capitale venerdì. Soprattuto dopo quanto emerso questa mattina in relazione alla polemica di Alemanno su bollettini "poco chiari" della Protezione Civile. Un documento riservato del Campidoglio testimonierebbe infatti che il giorno prima del black out il Campidoglio avrebbe attivato le ditte della manutenzione stradale. Inutile sottolineare che il Comune sapeva che ci sarebbe stato bisogno di liberare le strade. E quindi che avrebbe nevicato.
Così oggi pomeriggio, secondo quanto annunciato dal sindaco, si svolgeranno "una serie di riunioni in Prefettura, in Regione e nella sala operativa del Campidoglio, per avere nel pomeriggio un quadro complessivo dell’ allerta meteo". In allerta anche l’Astral (Azienda strade Lazio) che ha istituito l’unità di crisi permanente per far fronte all’emergenza maltempo. Presieduta dall’ingegnere Claudio Di Biagio, l’unità sarà operativa h24 fino a cessata emergenza. Già oggi pomeriggio, la nuova struttura prenderà parte al tavolo convocato dalla Regione Lazio, dove parteciperanno le 5 province, Roma Capitale, tutte le altre società e realtà interessate per definire le modalità di intervento per affrontare l’emergenza di questi giorni e prevenzione in vista dell’ondata di maltempo prevista per il fine settimana. Per Alemanno, comunque, si torna alla normalità. "Questa mattina, la situazione in città mi sembra funzionante sia sul versante trasporti che su quello delle scuole", ha dichiarato il sindaco e ha aggiunto: "Era necessario attendere un giorno per la riapertura delle scuole per verificare la situazione interna ed esterna degli istituti. Sia il Comune che la Provincia hanno lavorato da ieri e anche nella notte per ridurre a zero i pericoli per i bambini e studenti. Allo stato attuale non ci sono segnalazioni di criticità".
LA POLEMICA – Non la pensa così il senatore dell’Idv Stefano Pedica che fa notare come a sei giorni dal "venerdì nero, anzi bianco, a Roma, ancora non si vede luce". "Per fare un esempio, in viale delle Medaglie d’oro il traffico è bloccato dalle 8 di mattina. La gente deve scendere dagli autobus e andare a piedi perché la strada Panoramica è ancora bloccata ed essendo ad oggi l’unica via di sbocco per andare a prendere la Metropolitana in piazzale degli Eroi, la situazione è diventata insostenibile, i cittadini sono imbufaliti. Perché nessuno ha pensato di pulire la strada?", racconta Pedica che fa notare anche come "Interi quartieri sono ancora ghiacciati, a val melaina siamo in uno stato paradossale. Ma il sindaco non vede nulla, è interessato solo ai fotografi o alle televisioni".
L’attacco al primo cittadino arriva dal consigliere del Pd Dario Nanni: "Il Sindaco anziché farsi dare spiegazioni convincenti dai suoi collaboratori e dalla giunta sulle disfunzioni registrate dalla macchina capitolina, nonostante il piano freddo fosse stato predisposto già da metà dicembre, giunge a paventare un complotto nordista senza riferire al Consiglio Comunale la reale situazione di operatività dell’Amministrazione in situazione di oggettiva emergenza". Per questo secondo Nanni "è urgente che il prossimo Consiglio Comunale preveda al primo punto dei lavori le comunicazioni del Sindaco sull’emergenza neve". "Un atto doveroso di fronte a una città che attonita continua ad assistere a colpi di scena e decisioni senza riscontrare una regia precisa degli interventi intrapresi, dei costi, degli eventuali sprechi e delle insufficienze registrate", conclude il consigliere.
LE SCUOLE – La situazione di nidi e scuole, stando alle parole dell’assessore De Palo, dovrebbe essere risolta. Su 1372 strutture, però, tre non hanno potuto riaprire: il nido comunale ‘Pollicina’ in II Municipio, a causa del malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento; il nido convenzionato ‘Anghingò’ in X Municipio, per problemi alle tubature; la scuola ‘Angelini’, a causa di un’infiltrazione d’acqua che ha interessato un controsoffitto. De Palo però precisa che "Tutti gli altri plessi scolastici, tra nidi, scuole dell’infanzia comunali e statali, elementari e medie sono stati regolarmente aperti. In questo momento educatori, insegnanti, bambini e ragazzi sono regolarmente impegnati con le attività". Ma non bisogna abbassare la guardia "Continuiamo a monitorare la situazione perché, ad apertura di scuole avvenuta, è fisiologico che possano arrivarci altre segnalazioni, alle quali stiamo rispondendo e risponderemo in tempo reale. Proseguiremo a operare – conclude De Palo – per eliminare anche i residui rami d’albero ai lati delle scuole e per completare la rimozione del ghiaccio ancora addensato nelle zone non di diretto accesso agli istituti, tutti comunque già pienamente accessibili e in funzione. Non solo. Stiamo già pensando al piano d’azione per affrontare l’eventuale nuova ondata di neve e freddo prevista per il prossimo fine settimana".
VALMONTONE – Intanto circa 50 nuclei familiari di Valmontone sono ancora senza energia elettrica. Per questo il sindaco di Valmontone Egidio Calvano ha spedito,stamattina, una lettera urgente alla Prefettura di Roma, alla Protezione Civile della Regione Lazio e alla Sala Situazione Italia della Protezione Civile Nazionale chiedendo di intervenire presso l’Enel per favorire il ritorno alla normalità. I quartieri in cui si segnalano disagi ormai da giorni sono Colle Ventrano, Colle Pereto, Colle Cannetaccia e Colle S. Angelo. "E’ inutile segnalare – ha scritto il sindaco nella lettera – che, per queste persone, la situazione che ieri era critica oggi è addirittura drammatica. Comprendo le difficoltà tecniche legate ad un evento di eccezionale portata, ma il protrarsi dei tempi di ripristino della normalità sono, con il passare delle ore, francamente sempre meno comprensibili. Per questi motivi rinnovo, ancora una volta, un vostro intervento presso l’Enel, affinché indici con chiarezza quanto tempo occorre ancora per garantire il ritorno allanormalità per questi cittadini".
POLVERINI – La situazione non è migliore nella provincia di Rieti dove questa mattina la presidente Polverini è stata contestata. La governatrice è stata accolta rumorosamente da un gruppo di cittadini di Borgorose. Motivo della piccola protesta, il deposito Cotral bloccato dalla neve e la strada principale del comune reatino ancora ricoperta da neve e ghiaccio. Immediata la risposta di Polverini che ha predisposto gli interventi, mandando una ruspa per pulire la via di accesso al deposito. "Abbiamo appena attivato la pulizia della strada e stiamo attivando l’apertura del deposito Cotral – ha detto la presidente – Ve lo dico con l’affetto che porto per questa regione: in questo momento ci dobbiamo mettere a disposizione l’uno dell’altro poi ci sarà il tempo delle polemiche. Non possiamo chiedere aiuto alle altre regioni, la situazione è difficile in tutta Italia e quindi abbiamo chiesto ai sindaci di darci un prospetto puntuale per sapere gli interventi e chiedere cosi aiuto al Governo. Tutto quello che si poteva attivare come mezzi pubblici, esercito, ditte private noi lo abbiamo fatto. Siamo in attesa di conoscere bene, secondo i sindaci, quali sono le esigenze. Da venerdì abbiamo tutti gli uffici regionali aperti per dare risposte. Sto facendo personalmente il possibile e non immaginavo di trovare una situazione così. Un conto e’ essere messi a conoscenza, stare in contatto diretto, un altro e’ vedere con i propri occhi". I mezzi del Cotral, fermi al deposito, sono tutti muniti di gomme termiche e catene. Ad unirsi al gruppo di cittadini anche alcuni bambini con cartelli "pulire le scuole, riaprire la scuole".
Durante il sopralluogo la Polverini ha poi posto l’accento sulla questione elettricità. "Ai cittadini – ha detto la presidente – voglio dire che c’è un vero tema sul quale tutti ci dobbiamo impegnare. La cosa scandalosa, che sta accendendo nel nostro paese e nella nostra regione, è che si sta mostrando, in tutta la sua complessità, un problema infrastrutturale per l’erogazione dei servizi primari come la luce, che è assolutamente obsoleto e che sta mettendo in ginocchio una regione come il Lazio dove anche a pochi chilometri da Roma, da cinque giorni, la gente non ha luce, non ha calore, non ha acqua. Questo è il vero scandalo. Se non avessimo avuto questo disagio probabilmente i cittadini avrebbero sofferto lo stesso ma non in questo modo". "Ora – ha proseguito ancora – c’e’ bisogno di collaborazione, sono situazioni di assoluta emergenza in una regione in cui non siamo abituati a gestire un emergenza maltempo come questo. Capisco la stanchezza, il nervosismo ma dobbiamo far scattare, proseguire questa solidarietà tra persone". Da Pescorocchiano poi, Polverini ha anche sottolineato che "questo è uno dei paesi dove l’Enel ha ripristinato su richiesta della regione l’allaccio della corrente. E’ però evidente che ci sono problemi di tenuta del sistema perché siamo ormai a 5 giorni e 5 notti di situazione complessa. Ho visto arrivando dei mezzi privati che stanno sostenendo quelli della protezione civile regionale. Si tratta di un aiuto importante. Ora cerchiamo di confermare le condizioni per trovare luoghi di riparo nel momento in cui nel fine settimana, dovessimo avere un altro fermo da neve. Anche qui ci sono problemi di approvvigionamento, di viveri. Oltre alla salvaguardia del sistema sanitario gli operatori sono impegnati anche nella difesa degli animali, un tema importante in una regione dove l’agricoltura ha un peso".
VITERBO – Intanto per cessata emergenza neve e gelo, con ordinanza numero 6 dell’8 febbraio 2012, sono state riaperte tutte le strade provinciali. Esclusa dall’elenco solo la Bolsenese nel tratto compreso tra la Umbro Casentinese e l’incrocio con il vecchio tronco Bolsenese, in direzione Orvieto. Tale ordinanza entra in vigore dalle ore 15 di oggi pomeriggio 8 febbraio. Rimane l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve.
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