5 Dicembre 2005

Neve, la bufera non si placa

Neve, la bufera non si placa

Continua la polemica tra Autostrade e il ministro Lunardi



Roma. Non si placano le polemiche dopo l?ennesimo blocco sulle autostrade italiane a causa della neve, che ha costretto migliaia di automobilisti a passare ore, la notte tra venerdì e sabato, bloccati nelle proprie auto. Alle accuse del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso («qualcuno alle Autostrade ha dormito»), ha replicato ieri l?Aiscat, associazione delle società autostradali, che «gira» le colpe sui tir entrati in autostrada senza catene. Ai camionisti si rivolge anche il ministro Lunardi, che ha convocato una riunione per oggi. Dal canto suo l?Anas prosegue l?inchiesta aperta l?altro giorno e sottolinea che, se saranno individuate responsabilità, scatteranno le sanzioni.


«A vanificare il lavoro degli operatori, già critico a causa della straordinaria intensità delle precipitazioni – sottolinea l?Aiscat – ci sono stati numerosi mezzi pesanti che, entrati in autostrada privi delle catene, hanno ostruito le carreggiate impedendo il passaggio dei mezzi spazzaneve e successivamente di quelli di soccorso, rivelandosi un elemento di assoluta criticità». Dunque «le Autostrade non hanno dormito». E poi, afferma ancora l?Aiscat, l?Italia deve «adeguarsi agli altri Paesi europei per quanto riguarda la normativa di circolazione dei mezzi pesanti in caso di neve, che prevede il divieto di transito in condizioni critiche».
Anche il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi si rivolge ai conducenti dei mezzi pesanti, chiedendo in particolare «attiva e concreta collaborazione». «Se non c?è la collaborazione di tutti, non esclusi gli utenti, in particolare quei pochi camionisti e automobilisti che viaggiano sulle autostrade senza catene, il problema non si risolverà mai» spiega. Il ministro ha istituito un tavolo di concertazione con le associazioni degli autotrasportatori che si riunirà già questa mattina per fare in modo che «ognuno faccia bene la propria parte». Per il futuro, inoltre, Lunardi ha annunciato la regolamentazione del transito dei tir in caso di neve. «Ad esempio obblighi severi, ha specificato, come le catene montate ed efficienti».
E l?Anas «applicherà adeguate penalizzazioni pecuniarie in caso di accertate responsabilità» al termine dell?inchiesta. «Già a luglio di quest?anno, spiega il presidente Vittorio Pozzi, il Cda dell?Anas ha varato un provvedimento, trasmesso ai ministeri delle Infrastrutture e dell?Economia per la definitiva approvazione del Cipe, per le variazioni ai parametri del price-cup tariffario a seguito di mancati adempimenti ad obblighi nei confronti degli utenti. Tra questi parametri è prevista la penalizzazione a causa di blocco autostradale per eventi nevosi». Contro l?Anas si scaglia il senatore diessino Paolo Brutti, secondo il quale tra la società e i gestori autostradali «c?è un legame». Per l?esponente della Margherita Ermete Realacci, invece, è il Centro di coordinamento per la viabilità (organismo del Viminale presieduto dal capo della Stradale) «che non ha funzionato».
Intanto già da ieri sera era attesa una nuova perturbazione: un nuovo allerta meteo è stato emesso dalla Protezione Civile e anche questa volta tutte le strutture sul territorio sono state allertate. Il maltempo colpirà prima il Centro e poi il Nordest, dalla Liguria all?Emilia Romagna, dalla Toscana all?Umbria e al Lazio, per finire sul Triveneto e, a sud, sulla Campania. Questa volta però, a preoccupare gli esperti non sono i fenomeni previsti, quanto il fatto che andranno a sommarsi ad una situazione già difficile. Dunque l?attenzione è concentrata soprattutto su fiumi e torrenti già carichi dell?acqua caduta in questi giorni e rinforzati dalla neve che si sta sciogliendo.
A causa del maltempo, in Valle Camonica un masso di tre metri cubi si è staccato dalla montagna danneggiando in modo grave un?abitazione. Sempre in provincia di Brescia è stata chiusa la provinciale 38 nel comune di Tignale, per alcuni sassi staccatisi dalla montagna. Nel frattempo a Milano squadre di vigili del fuoco, dell?Atm e del Pronto intervento del Comune hanno lavorato per ripristinare la rete tranviaria, rimasta bloccata. E il Codacons ha annunciato un esposto alla Procura perchè valuti se ci sono «profili penalmente rilevanti».

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