Neve, giocattoli, aziende in crisi Cara Befana pensaci tu…
di Antonio De Frenza Sottanone, scarpe rotte, scopa di saggina e sacco con le toppe. E poi gelo e neve e vento di tramontana, come da copione. Gli ingredienti ci sono tutti per un’ Epifania degna di questo nome. In più ci sono i saldi, che in Abruzzo cominciano proprio oggi e promettono di appesantire di beni il bagaglio della generosa vecchietta. Ma che cosa troveranno gli abruzzesi nella calza? Sicuramente tanta neve. Una vera e propria colata artica investirà nella serata di oggi l’ Abruzzo con correnti gelide che provocheranno un crollo termico, con temperature notturne che scenderanno fino a -10 gradi in montagna e -5 in pianura. Ma dal freddo e dalla neve ci si difende facilmente. I fiocchi possono inoltre fare felici i bambini. Più difficile arginare il carico record di giochi e giocattoli stranieri che riempiono gli scaffali dei negozi. Confartigianato ha calcolato che il 2016 ha segnato il picco storico delle nostre importazioni di giocattoli. In Italia ne abbiamo acquistati per oltre un miliardo di euro, con una crescita di quasi due punti rispetto al 2015. La Cina fa la parte del leone con giochi e giocattoli per un valore di 470 milioni di euro, quasi la metà del totale. A riempire le calze della Befana saranno anche la Francia che ci fornisce prodotti per 141 milioni, la Repubblica ceca (107 milioni), la Germania (78 milioni), i Paesi Bassi (59 milioni) e la Spagna (50 milioni). C’ è però un piccolo esercito di 380 imprese nazionali, con 2.959 addetti e un fatturato di 598 milioni di euro, che contrattaccano efficacemente sul mercato interno ed estero. Ai genitori che si preparano ad acquistare giocattoli va sempre raccomandata la sicurezza dei prodotti. L’ attenzione al marchio CE (Comunità europea) che indica il certificato di conformità alla normativa comunitaria. Giochi e giocattoli sono infatti tra i prodotti a maggiore rischio contraffazione. Soltanto nel 2015 ne sono stati sequestrati 4 milioni di pezzi (sette su dieci di provenienza cinese). In questi mesi sequestri sono stati eseguiti anche a Pescara, Vasto, Rocca San Giovanni e Roseto dove sono stati trovati migliaia di giocattoli con marchio europeo contraffatto. La sicurezza non riguarderà solo i prodotti. Gli abruzzesi vedranno più polizia nelle strade e davanti ai centri commerciali. Per oggi misure rafforzate di antiterrorismo all’ Aquila per la fiera dell’ Epifania: barriere antintrusione per evitare l’ entrata di mezzi nelle aree riservate a pubblico ed espositori, pattuglie in divisa e in borghese, videosorveglianza. Le stesse misure saranno prese per tutte le aree pedonali delle principali città. Iniziative speciali sono in programma per i terremotati. A Roma da oggi fino all’ 8 gli agricoltori e gli allevatori terremotati di Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria saranno con i loro prodotti in Piazza Navona, dove nel mercato di Campagna Amica di Coldiretti, in collaborazione con il Codacons sarà possibile fare la spesa aiutando concretamente e direttamente la ripresa economica ed occupazionale di questi territori. Poco si potrà fare invece per i lavoratori che stanno lottando per il loro posto di lavoro. Sarà un’ Epifania non felice per i lavoratori della Vesuvius di Avezzano. Dopo sei mesi di lotte, il 23 dicembre scorso la fabbrica di piastre per altiforni ha chiuso gli stabilimenti del sito marsicano e di Macchiareddu in Sardegna, e ha spostato tutta la produzione in Polonia. Per gli 83 lavoratori abruzzesi, in massima parte sotto i 45 anni di età, ci sono ora due anni di mobilità e poi il problemi della ricollocazione in un territorio non facile dal punto di vista dell’ occupazione. In tasca hanno la buonuscita e il tfr, e davanti un futuro con troppe incertezze. Sperano invece i 75 dipendenti dell’ azienda di acque minerali Santa Croce di Canistro licenziati dal gruppo Colella al quale non è stata rinnovata la concessione. Martedì scorso a Pescara, nella sede della Regione, sono state esaminate le proposte arrivate in risposta al bando pubblico. Si spera ora che dalla calza della Regione esca una buona notizia. Infine un desiderio particolare dovrebbe riempire la calza del comune di Rivisondoli. Quest’ anno il bambinello arriverà da Roccaraso (leggi box a fianco) perché nel 2016 non è nato nessun bimbo maschio. Il problema di Rivisondoli è il problema dell’ Abruzzo e dell’ Italia Intera. Cara, Befana, pensaci tu… RIPRODUZIONE RISERVATA.
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