16 Gennaio 2002

Neve, ghiaccio e frutta alle stelle

Maltempo. Inverno inclemente da nord a sud: Venezia imbiancata, bora a Trieste, rallentamenti e incidenti sulle strade

Neve, ghiaccio e frutta alle stelle

La siccità alza i prezzi ma Coldiretti attacca: rincari ingiustificati

Roma. Niente da fare: neve e gelo continuano ad essere gli aspetti dominanti del paesaggio italiano: ma l?altra faccia delle romantiche immagini di Venezia o del Vesuvio ammantati di bianco sono le difficoltà nella circolazione, i morti in incidenti stradali – almeno due a causa del ghiaccio – e la morsa della siccità che non allenta la presa attorno ad un?agricoltura in seria difficoltà e con i prezzi arrivati ormai alle stelle. A tal punto che – oltre che alcune denunce che, per aggiotaggio, il Codacons ha inoltrato a dieci procure – è la stessa Coldiretti a lanciare l?allarme-rincari: gelo e siccità – sostiene l?organizzazione di categoria dei coltivatori – non bastano a giustificare gli aumenti di queste settimane. E se ha senso un?ipotesi di possibile rincaro dei prezzi del radicchio trevigiano, che proprio in questo periodo si raccoglie, non altrettanto legittimo è che mele, pere e kiwi vengano pagati di più, perché questi frutti sono già state stivati da tempo nelle celle frigorifere, e del gelo atmosferico si fanno un baffo. Il ciclo vegetativo della maggior parte delle colture, infatti, in questo momento è fermo, e problemi economici potranno semmai presentarsi più avanti, quando – ad aprile – si dovrà riseminare e la campagna avrà bisogno di una maggiore quantità di acqua. Quanto al ghiaccio su strade e autostrade, in serata è migliorata la situazione della circolazione, che ieri mattina sembrava minacciata seriamente dalla neve caduta in abbondanza soprattutto al sud. Secondo il Cciss, le situazioni erano nei pressi di Cassino, e sulla A24 in Abruzzo, anche se ha cominicato a nevicare nel pomeriggio anche sulla A1, tra Sasso Marconi e Casalecchio, e sulla A13 Bologna-Padova. In mattinata, rallentamenti e incolonnamenti fino a quattro chilometri sono stati segnalati dalla Stradale sull?A1 all?altezza del casello di Anagni per neve e ghiaccio. In Puglia le zone maggiormente colpite sono state quelle del Subappennino Dauno e del Gargano dove la neve ha raggiunto anche i venti centimetri. In Calabria è tornato a nevicare in provincia di Cosenza, ma non sulla Sila. In Irpinia la neve ha raggiunto anche i 30-40 centimetri. In quasi tutti i comuni del comprensorio del Vallo di Diano, nel Salernitano, è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. E nel Sannio il ghiaccio ha provocato anche la morte di una quarantacinquenne, in un incidente. Un altro incidente mortale è avvenuto in provincia di Frosinone. A causa della neve, pesanti anche i disagi in Molise ( nella foto ).
Dove non c?è neve ci sono gelo (-11 ad Aosta e -10 a Bolzano) o vento: a Trieste la bora è arrivata a cento chilometri all?ora con temperature polari. Ma continua a non piovere. In Lombardia non piove da 50 giorni, in alcuni comuni si usano le autobotti, Formigoni è pronto a chiedere lo stato di calamità, ma al momento non è ancora emergenza idrica.
Pesante, invece, la situazione relativa all?influenza: il picco è atteso per metà febbraio – quattro o cinque casi ogni mille persone – ma sono già seicentomila gli italiani che si sono ammalati. Nelle ultime tre settimane, infatti, in Italia si sono avuti circa 100 mila nuovi casi che si aggiungono ai 500 mila già registrati.
Oltre all?influenza, però, girano altre malattie, come la «simil-influenza»: dolori gastrointestinali, sintomi respiratori anche gravi, nausea e vomito.

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