Neve (e disagi) a Roma dopo25 anni
-
fonte:
- Il Messaggero
Lungotevere, fra le 10 e mezza e le 11 è un piccolo inferno chiaro: qualche auto piccina fa il testacoda, altri automobilisti si fermano perché non si fidano e alzano una bandiera bianca come la neve. Gli scooteristi scendono e portano avanti la moto a braccio. «Davanti a me – dice Valeria Maderni, a un passo da Ponte Mazzini – un’ auto si è messa di traverso. Si è bloccato tutto, tutti fermi sotto la neve, una trappola». Poco dopo denuncia Carlo Rienzi del Codacons: «Servivano molti più vigili in strada. In troppe zone di Roma si registrano difficoltà e seri problemi della viabilità a riprova di come il piano antineve del Comune non abbia funzionato alla perfezione. Eppure, da diversi giorni questa imbiancata era stata annunciata». La polizia municipale fa sapere: solo in centro c’ erano un centinaio di uomini. In serata in uno scontro frontale tra due auto, sulla Laurentina, al chilometro ventuno, muore un uomo di 40 anni: secondo i primi rilievi dei vigili l’ uomo avrebbe perso il controllo della sua Punto per il ghiaccio che si sarebbe andata a scontrare con una Audi, il cui guidatore non ha riportato gravi ferite. E i treni? Prendiamo la linea che scorre fra Viterbo, Bracciano, zona nord di Roma, Valle Aurelia e Trastevere. Le gente congela sulle banchine, i treni non si vedono, nessuno spiega nulla. Stazione Giustiniana, ad esempio: banchina affollata nel bianco. Sembra Berlino per il panorama cupo e innevato, ma il tabellone non ha nulla della puntualità tedesca: si è addormentato ed annuncia fantomatici treni delle 10 del mattino, ma sono già le 13. Quasi in lacrime una badante polacca: «Sono qui da un’ ora, i treni per il centro non arrivano, nessuno ci dice nulla, ma io come faccio ad andare a lavorare?». Inutile tentare di ricorrere all’ auto: la Cassia è un budello zuppo di nevischio, bloccato e inutilizzabile. Qualcuno telefona al proprio datore di lavoro: «Dottò, è proprio impossibile muoversi, che devo fa’ ?». Trenitalia risponde: le informazioni in alcuni casi sono state insufficienti, ma in linea di massima il piano-neve ha funzionato. Si sono ridotte le frequenze su linee come la Roma-Viterbo, mentre sulla Roma-Fiumicino, a causa di un albero caduto sui binari, è stato interrotto il servizio. Roma sotto la neve, dopo 24 anni. Prima imbiancata verso le 7.30-8, colpo più pesante verso le 10.30-11, disagi in centro, ma anche nella periferia attorno a Roma. Spiega Alessandro Atzeni, vale a dire Massa 60, tassista: «Il caos vero c’ è stato verso le 10.30, quando anche i telefonini sono andati in tilt. I clienti non riuscivano a chiamare la centrale. Noi ci siamo trovati prigionieri dal traffico, non si andava nè avanti nè indietro. Per un tragitto che solitamente percorro in dieci minuti ho impiegato mezz’ ora». Primo bollettino di Roma Servizi per la mobilità alle 11.40: via Magna Grecia, San Giovanni, piazza Labicano, via Nomentana, via Morgagni traffico intenso; via Amba Aradam, piazza Adriana congestione. Le voci del centro, degli automobilisti fermi, raccontano di disagi e trappole. Riccardo Fantoni ritrova il sorriso solo a fine mattinata: «Certo, la neve era suggestiva, ma quando tutti ci siamo resi conto che c’ era un orario da rispettare al lavoro è iniziato un concerto di clacson». Poi, ci sono quelli che ci hanno provato con lo scooter. Tiziana Rinalduzzi: «Alla fine l’ ho lasciato vicino a via Marmorata e ho proseguito a piedi, non vedevo più nulla, le macchine slittavano. Meglio lasciare perdere e fermarsi». Roma in difficoltà a causa di una nevicata annunciata. Cartoline del disagio e di qualche protesta: Panoramica chiusa per ragioni di sicurezza, la piccola strada alternativa, fra Monte Mario e Balduina, diventa un incubo per chi si ritrova in coda. «Ci fosse stato un vigile a fare scorrere il traffico all’ incrocio», protesta Claudio, giovane automobilista. Altre strade, altre trappole in centro: ad esempio via Cavour, dove a causa dei lavori, c’ è un restingimento. E poi Merulana, piazza dei Cinquecento, andando verso la periferia la Colombo e tutta la zona di Roma sud. Il sale è stato distribuito soprattutto al Gianicolo, al Pincio, nei pressi dell’ Ospedale Bambin Gesù. Nel pomeriggio si torna alla normalità, anzi c’ è perfino meno traffico perché al mattino in molti si sono arresi o hanno preferito i mezzi pubblici. A parte i treni (qualche cancellazione anche per la Roma-Civita Castellana-Viterbo, quella gestita da Met.Ro., a causa dei macchinisti che hanno avuto problemi ad arrivare al lavoro), i bus, per quanto lentamente e con qualche piccolo incidente, hanno garantito il servizio. Qualche incertezza sulle rampe della Tangenziale nei pressi di stazione Tiburtina. Alla fine c’ è stato anche chi l’ ha presa con filosofia. Giuseppe Angelastri, edicolante di via Emanuele Filiberto: «La neve ha portato anche un po’ di buonumore: la gente sta sorridendo quando viene a comprare il giornale…». E poi, certo, ci sono quelle immagini indimenticabili di Fontana di Trevi, piazza di Spagna, piazza Navona ricoperte di neve. E dei ragazzi, che nei pressi del Colosseo chiuso per ragioni di sicurezza, festeggiano prendendosi a palle di neve. Altra immagine surreale, di nuovo sul Lungotevere: ore 8,30, sotto la prima nevicata, 32 ciclisti formano una macchia di colore che faticosamente avanza nel bianco. Sono guidati dall’ ex capitano Lawrence Dallaglio della nazionale inglese di rugby, sono diretti ad Edimburgo per un’ iniziativa benefica. Buon viaggio. La neve e i ciclisti sul Lungotevere, è proprio un giorno particolare per Roma.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
