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4 Febbraio 2019

Neve e caos sull’ A22 Inviati gli ispettori «Sia tutta pubblica»

toninelli e la concessione, è polemica. le opposizioni: «è statale già per l’ 84%». allerta rossa nel bolognese
Nevica in Alto Adige e, oltre ai fiocchi di neve e ai disagi per gli automobilisti, piovono anche nuove polemiche. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha inviato ispettori del suo dicastero all’ indomani della chiusura dell’ autostrada A22 e della statale 12 del Brennero, poi riaperte grazie alle lame spalaneve e ai mezzi spargisale a partire dalle 2 di notte di ieri. Le code chilometriche e le enormi difficoltà sofferte sabato dagli automobilisti sull’ autostrada del Brennero, non percorribile per ore tra Bolzano e il confine con l’ Austria (il Codacons ha pure annunciato un esposto in Procura per i disagi e stamattina pubblicherà sul proprio sito i moduli per gli automobilisti con le richieste di indennizzo), hanno indotto il ministro a ordinare i controlli. «Per vederci chiaro sui disagi – ha scritto il ministro del M5S in una nota -: è infatti già in corso un’ ispezione per verificare che il concessionario sia intervenuto adeguatamente per garantire la sicurezza degli utenti, come prevede la convenzione». E Toninelli ha anche ricordato che la concessione è scaduta da anni e si è «ad un passo dal rinnovo con una gestione totalmente pubblica e più conveniente». repliche Ma al rappresentante del governo ha replicato l’ ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi: «A ogni ignoranza c’ è un limite, e Toninelli l’ ha superato un’ altra volta. L’ Autobrennero è già pubblica: Regione Trentino Alto Adige, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento più altri enti pubblici per l’ 84,7% della società». Sulla stessa falsariga, la deputata altoatesina di Forza Italia Michaela Biancofiore: «Sono esterrefatta dalle affermazioni di Toninelli. O il ministro non sa o finge di non sapere o siamo innanzi all’ ennesima gaffe, quando annuncia che la gestione dell’ A22 tornerà pubblica. La società autostrada del Brennero è già pubblica, partecipata all’ oltre 81% da enti pubblici». NELLE ALTRE REGIONI Il maltempo, intanto, ha riguardato anche altre regioni settentrionali, dal Veneto alla Lombardia. E ben 280 persone hanno abbandonato le proprie case in provincia di Bologna per l’ esondazione del Reno (permane l’ allerta rossa, tante zone sono ancora sott’ acqua ad Argelato): la Protezione civile ha chiuso con massi la falla nell’ argine del fiume, che ha fatto fuoriuscire quasi 2 milioni di metri cubi di acqua per 5 ore. Dieci in tutto i ricoverati per principi di ipotermia, tra cui i 6 carabinieri travolti dalla piena sabato pomeriggio in zona Bondeni di Castelmaggiore. Tutti i fiumi toscani sono sorvegliati, come il Cecina, che ha inondato le campagne livornesi. Ma l’ acqua alta ha spaventato pure Venezia, dove la marea ha toccato nella notte tra sabato e domenica i 113 centimetri sul medio mare ed è attestata ora a 111. Anche il livello del Po è salito di 3 metri in meno di 12 ore. Da oggi, in coincidenza con il miglioramento del tempo, si cominceranno a contare i danni.
alessio d’ urso

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