27 Giugno 2019

Nestlé introduce un’etichetta nutrizionale a semaforo, l’Italia è contraria

 

Il gigante alimentare svizzero ha deciso di introdurre un sistema di classificazione della qualità dei prodotti entro il 2019. Protesta Coldiretti: “sono etichette ingannevoli che, con la semplificazione, rischiano di sostenere modelli pericolosi per la salute”

La Nestlé ha deciso di etichettare entro il 2019 tutti i prodotti venduti in Europa per mostrare la qualità nutrizionale del cibo. Si tratta del sistema a semaforo Nutriscore, basato su 5 lettere (A, B, C, D e E) e su di un codice di 5 colori dal verde al rosso, che permette di classificare i valori nutrizionali degli alimenti. Una sorta di bussola per orientare gli acquisti nel carrello della spesa, a seconda del loro contenuto di ingredienti “buoni” (fibre, frutta) o “cattivi” (grassi, zuccheri). Il sistema, tuttavia, è contrastato da un’Italia sempre più compatta “perché inganna i consumatori”.
L’applicazione del bollino inizierà da Francia, Belgio e Svizzera

“Noi vogliamo fornire loro queste informazioni rapidamente e facilmente”, ha detto il Ceo Nestlé Europa Marco Settembri, annunciando il via libera di questo sistema a cui l’Europa guarda da tempo. Si comincerà da Francia, Belgio e Svizzera, dove le autorità sanitarie hanno già raccomandato il bollino che classifica gli alimenti. Secondo il gigante alimentare svizzero, gli europei vogliono sempre di più sapere cosa c’è negli cibo e nelle bevande che consumano.
La reazione italiana: “Pericoloso per il Made in Italy”

Immediate le reazioni dell’Italia che teme che vengano colpite le tipicità del Made in Italy. “Decisione intempestiva e sbagliata”, commenta la Coldiretti, “sono etichette ingannevoli che, con la semplificazione, rischiano di sostenere modelli pericolosi per la salute e per il sistema produttivo di qualità del Made in Italy e di promuovere cibi spazzatura”. Dello stesso parere Filiera Italia, “un sistema che va contro una dieta sana ed equilibrata”, anche perché, sostiene Federalimentare “è fuorviante classificare gli alimenti, una buona dieta si ottiene attraverso un’alimentazione varia e bilanciata”. Per Cia-Agricoltori Italiani: “Il semaforo concorre a confondere i consumatori, dando un giudizio semplicistico e distorto sul singolo alimento”. Netta anche la bocciatura del Codacons: “Sembra uno scherzo dove alcuni prodotti fanno male a prescindere, senza tenere conto delle quantità consumate”.
Entro fine anno il rapporto della Commissione Ue

Nel 2014 il Regno Unito ha adottato il “semaforo” alimentare e i Paesi del nord hanno introdotto un’etichetta con il solo colore verde. Intanto Francia e Belgio raccomandano l’utilizzo del sistema Nutriscore, con la Spagna che potrebbe farlo presto. Una situazione complessa sulla quale la Commissione europea dovrebbe pubblicare entro la fine dell’anno un rapporto per fare il punto sulle etichette nutrizionali semplificate.

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