28 Aprile 2006

Nestlé chiama in causa il gruppo Tetrapak

Nonostante il prolungato silenzio prima dell`udienza di ieri, la Nestlé non sembra aver preso affatto sottogamba la causa intentatale da una famiglia di Rovereto in seguito al danno morale dovuto alla paura dell`intossicazione da Itx. Il colosso multinazionale dell`alimentazione, infatti, ha affidato ad un collegio di tre avvocati la difesa delle proprie ragioni di fronte al giudice di pace di Rovereto, presso il quale ieri mattina si è svolta la prima udienza di questo insolito procedimento. La famiglia roveretana, in pratica, chiede alla Neslté di risarcirla per il danno procuratole dal timore di una intossicazione nei giorni in cui scoppiò il caso dell`Itx, il colorante rinvenuto nelle analisi effettuate su alcune confezioni di latte per l`infanzia della Nestlé. Mamma e papà rimasero scioccati dalle notizie che arrivarono per settimane prima dalle Marche e poi da molte altre regioni d`Italia. Una paura riconducibile al fatto che la loro bimba aveva consumato per un anno e mezzo proprio quel tipo di latte conservato in quei contenitori della Tetrapak sui quali era stato utilizzato anche il colorante Itx. La famiglia – prima in Trentino ma non unica in Italia – si era rivolta al Codacons denunciando di aver vissuto un periodo da incubo per quelle notizie apprese da tv e giornali. Una sorta di danno morale che non verrebbe meno neppure di fronte alla successiva rassicurazione sulla innocuità dell`Itx e quindi dei contenitori della Tetrapak utilizzati dalla Nestlé. Di qui la causa ora avviata dal Codacons nei confronti del gigante dell`alimentazione. I legali della multinazionale finora non avevano risposto alle richieste pervenute dallo studio legale di Gloria Canestrini, legale del Codacons locale. Ieri la svolta. Nell`aula del giudice di pace al Follone si è presentato l`avvocato Piergiorgio Tezzele, presso il quale hanno eletto domicilio gli avvocati Gabriele Fava, Roberto Martini e Guido Alpa, tutti del collegio difensivo nominato dalla Nestlé. Si è trattato necessariamente di una udienza interlocutoria, nella quale comunque i legali della multinazionale hanno fatto una prima mossa importante. Hanno infatti chiamato in causa, nel senso giuridico del termine, anche la Tetrapak, che attraverso gli stabilimenti spagnoli e svizzeri fornisce alla Neslté i contenitori incriminati. L`udienza è finita lì. Il giudice di pace, il dottor Longo, si è riservato una decisione sulla chiamata in causa della Tetrapak. La prossima udienza è prevista dopo l`estate, prima di allora il giudice di pace si sarà espresso sull`eventuale estensione del processo: “Per noi – si limitano a commentare i legali del Codacons – è comunque una buona notizia. Nestlé o Tetrapak l`importante è che si individui il responsabile del danno morale, se ne sarà riconosciuta l`esistenza“.

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