2 Luglio 2006

Nessuno tocchi il pacchetto Bersani

SERVIZIO Nessuno tocchi il pacchetto Bersani. È il grido di guerra dei consumatori che, da subito, hanno applaudito la filosofia liberista del centrosinistra. E siccome si temono brutte sorprese in Parlamento, ecco che Cittadinanzattiva, ma anche la Federconsumatori, chiede al governo di porre la fiducia sul provvedimento per evitare che le pressioni politiche e lobbistiche lo snaturino, ammorbidendolo e, di fatto, neutralizzandolo. La Codacons concorda e non perde certo la ghiotta occasione per scagliarsi contro chi rema contro. Parole come grandine. Parla Carlo Rienzi: “Denunciamo l`attacco scriteriato delle lobbies dei tassinari, farmacisti e professionisti contro gli inevitabili provvedimenti del governo. Se le lobbies attaccheranno, i consumatori dimostreranno loro di essere una lobby ancora più potente. Proclameremo lo sciopero e il boicottaggio delle categorie che si oppongono con mezzi dannosi per i pubblici servizi ai provvedimenti. Cominceremo con il boicottaggio dei tassisti se scenderanno in piazza“. Pare una guerra, una Beirut degli interessi contrapposti.Si litiga, si discute, dunque, ma alcuni ancora brindano, perché, come spiega Rosario Trefiletti (Federconsumatori) si risparmieranno centinaia di euro. Insomma, sostiene Trefiletti, il “30 giugno è la festa dei consumatori“. “È la prima volta che in Italia si vara una riforma che vede al centro i consumatori!“, esclamano, con soddisfazione, dal Movimento Consumatori. E ancora: “La riforma rappresenta un primo, ma epocale intervento volto alla modernizzazione del Paese mettendo al centro la concorrenza ed il consumatore per il rilancio del sistema Italia, incidendo così sull`intera qualità della vita dei cittadini messi in secondo piano, da sempre, rispetto agli interessi di lobby ed interessi particolari. Se attuata correttamente, l`azione del governo rispecchia le richieste sostenute da anni dalle associazioni dei consumatori in Italia e in tal senso è assolutamente positiva e rappresenta l`avvio di un cambiamento ampio e dalle enormi potenzialità“. E dunque alla gogna chi vi si oppone. “Per questo motivo – dichiara Teresa Petrangolini, presidente di Cittadinanzattiva – chiediamo al presidente del Consiglio, Romano Prodi, di porre il voto di fiducia nel momento in cui il provvedimento approderà nelle aule parlamentari per l`approvazione“. E la concertazione e i tavoli di discussione? Evidentemente, in certi casi, non sono politicamente corretti.

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