4 Gennaio 2002

«Nessuna truffa: più spendi per giocare più puoi vincere»

Il Codacons
«Nessuna truffa: più spendi per giocare più puoi vincere»

Strano ma vero: la stangata sulle scommesse sportive al Codacons non dispiace. Non che i rappresentanti dei consumatori, generalmente reattivi e battaglieri, si siano rammolliti con l?avvento dell?euro. Semplicemente – come spiega l?avvocato sassarese Giovanni Sedda – a una schedina più costosa corrisponde un montepremi più ricco, e quindi non si può proprio parlare di truffa ai danni del consumatore-scommettitore. D?altra parte era stato proprio il Coordinamento a proporre l?aumento, già dall?estate scorsa. «Come evitare di far impazzire gli italiani?» chiedeva un comunicato del 6 luglio del 2001 sui rischi legati alla nuova moneta. La risposta stava due righe sotto: «È necessario, secondo il Codacons, sensibilizzare con un certo anticipo rispetto all?entrata in vigore ufficiale dell?euro, l?opinione pubblica, attraverso l?introduzione della moneta unica nelle giocate del Lotto, Superenalotto, Totocalcio, Totip, Enalotto e tutte i giochi a scommessa previsti dalla legge». In fondo, aggiungeva il Coordinamento, «proprio attraverso il gioco i cittadini impareranno molto più facilmente a utilizzare l?euro». E per aiutare gli italiani a familiarizzare in fretta con la nuova moneta, il sistema era evidente già quest?estate: «È per di più indispensabile fissare la giocata minima ad un euro, così da non creare confusione nel giocatore». Sei mesi più tardi c?è arrivato anche il ministero dell?Economia.

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