25 Luglio 2006

Nessuna intesa, serrata delle farmacie

Dopo un`ora di confronto tra il Governo e Federfarma. I consumatori: facciano un passo indietro

Nessuna intesa, serrata delle farmacie

Il decreto non va: domani secondo giorno di sciopero Il Garante: protesta irregolare, preavviso insufficiente

ROMA Governo e farmacisti non trovano intesa e le farmacie resteranno chiuse ancora una volta. Domani, dopo la protesta del 19 luglio, le serrande resteranno abbassate. La decisione è arrivata dopo un`ora circa di confronto fra il sottosegretario allo sviluppo Economico Paolo Giaretta e i vertici della Federfarma (l`associazione che rappresenta le farmacie private in Italia) sulle possibili modifiche al decreto sulla competitività. La decisione è arrivata appena pochi minuti dopo una segnalazione da parte della Commissione di garanzia sugli scioperi: la protesta è stata definita “irregolare“ per il mancato rispetto del preavviso. Una osservazione, ha fatto subito sapere il presidente della Federfarma, Giorgio Siri, che non fermerà la protesta: “Pagheremo la multa“ ha solo commentato. Anche la Federazione degli ordini dei Farmacisti (Fofi), ha espresso una forte preoccupazione per il modo in cui è stato condotto il confronto fra le parti. A questo punto, ha spiegato il presidente della Fofi, Giacomo Leopardi, “ci sembra evidente il tentativo di presentare l`intera categoria, agli occhi dell`opinione pubblica, come il principale ostacolo a una serie di benefici per i cittadini. È il caso di ricordare che i farmacisti si sono da sempre dichiarati disponibili a discutere della riduzione dei prezzi dei farmaci in libera vendita, ovviamente assieme alle altre parti interessate. Ma forse è anche il caso di ricordare che tanta insistenza sul costo dei prodotti da banco, che pesano sì e no per 28 euro l`anno a cittadino, si manifesta mentre si spiana la strada all`introduzione di ticket sulle prestazioni ospedaliere, e su quant`altro potrebbe servire a pareggiare il bilancio“. Le posizione fra ministero delle Attività Produttive e Federfarma “restano divergenti“ ma l`obiettivo, ha spiegato il sottosegretario allo sviluppo Economico Paolo Giaretta dopo l`incontro con i farmacisti, è quello di abbassare i prezzi dei farmaci. Dura la replica dei farmacisti: “Una inutile farsa“ hanno commentato. Resta da capire cosa succederà se i farmacisti sciopereranno anche di fronte ad una osservazione del Garante. Il timore, ha spiegato il Codacons, è quello che si creino “precedenti di illegalità impunite“. “Ci auguriamo che i farmacisti `rinsaviscano` e facciano un passo indietro – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi – se ciò non avverrà, chiederemo formalmente una multa di 10.000 euro in capo a ciascuna farmacia che il 26 abbasserà le serrande, e una sanzione di 1 milione di euro per Federfarma“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this