Nessuna intesa, farmacie domani in sciopero
-
fonte:
- Il Messaggero
La Commissione di garanzia: “Serrata illegittima“. Federfarma: “Col governo incontro farsa“
ROMA “Posizioni rimaste divergenti“, secondo Paolo Giaretta, sottosegretario allo Sviluppo Economico. “Incontro farsa“, replica aspra Federfarma. La certezza, al di là delle coloriture dialettiche, è che nell`incontro di ieri tra governo e farmacisti non vi sia stato alcun avvicinamento e che dunque per ora si vada allo scontro. Tant`è che l`associazione di categoria ha già annunciato la chiusura delle farmacie private e un sit-in di protesta a piazza Barberini a Roma, entrambi per domani. Al sit-in seguirà poi un`Assemblea nazionale per programmare altre iniziative contro il decreto Bersani. Alla giornata di serrata (che la Commissione di garanzia sugli scioperi ha già definito illegittima, perché priva del preavviso prescritto) non parteciperanno comunque le farmacie comunali, mentre resteranno ovviamente aperte negli orari previsti le farmacie di turno. “Il nostro obiettivo è quello di aumentare la concorrezna per far scendere i prezzi dei farmaci“, spiega il sottosegretario Giaretta. E argomenta: “Federfarma ha ribadito la richiesta di eliminare l`obbligo della presenza del farmacista nei servizi commerciali e di eliminare la categoria dei farmaci Sop (senza obbligo di prescrizione) dalla liberalizzazione. Questo porterebbe a restringere enormemente la possibilità di un canale alternativo di distribuzione che abbia effetti sui prezzi finali al cittadino. Cioè quello che ci sta a cuore. E la presenza del farmacista negli esercizi per vendere sia farmaci da banco che Sop – ha concluso Giaretta – è un elemento a garanzia della salute pubblica“. Il sottosegretario ha infine ricordato come l`incontro di ieri sia stato preceduto da altri nei quali il governo ha recepito varie richieste di Federfarma, tradotte in due emendamenti al decreto: quello che fissa per una società il tetto di quattro farmacie detenibili nella stessa provincia, e l`altro per cui l`erede di un titolare ha due anni per cedere la proprietà se non è abilitato ad esercitare. “È offensivo dare un appuntamento ai rappresentanti sindacali di una categoria per dire che non c`è il minimo spazio di trattativa“, sostiene invece Federfarma, secondo cui “le dichiarazioni di Giaretta fanno capire il perché: l`obiettivo del decreto è permettere la creazione di vere e proprie farmacie all`interno di pochi ipermercati, modello IperCoop. Se questi esercizi non fossero obbligati ad assumere staff di farmacisti, potrebbero facilitare realmente l`accesso ai medicinali di automedicazione, colmando anche l`unica vera lacuna del servizio italiano, cioè l`assenza di farmaci sulle autostrade. Se l`obiettivo del governo è solo sostenere i gruppi della grande distribuzione – afferma Federfarma – non si può che confermare la chiusura delle farmacie per mercoledì“. Con i farmacisti si schiera Forza Italia, che parla di “proteste legittime“ e “proposte di Federfarma che sposano gli interessi dell`utenza“. Protestano contro lo sciopero e quella che definiscono “posizione arrogante e di chiusura, analoga a quella già adottata sugli sconti sui farmaci di fascia C“ le associazioni dei consumatori Codacons e Adoc. Con il governo, invitato a tener duro, si schiera anche l`Istituto Bruno Leoni, per il quale la novità sui farmaci al supermercato “è fra i provvedimenti migliori inclusi nel decreto-Bersani“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: bersani, decreto, farmaci, farmacie, farmacisti, federfarma, medicinali, Sciopero, supermercati
