«Nessun via libera alle infrazioni»
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fonte:
- Giornale di Brescia
«Nessun via libera alle infrazioni»
Nessun via libera alle infrazioni stradali: la legge sulla patente a punti «è sana e vegeta, e non è stata toccata nella sua sostanza». Parola del ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi, che annuncia anche l?impegno del Governo a varare «altre misure per aumentare la sorveglianza e l?identificazione» dei responsabili di infrazioni. Il giorno dopo la sentenza emessa dalla Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la normativa del Codice della strada che consente di detrarre punti della patente anche a chi non è stato identificato nel commettere l?infrazione, si ripropone il dibattito sull?argomento, con chi chiede l?intervento del Governo per rendere comunque efficace la sicurezza stradale, e chi punta invece tutta l?attenzione sul pregresso, su chi, in pratica, i punti li ha persi in base alla vecchia normativa. «Restituire i punti a chi, come spiega il giudizio della Consulta, se li è visti togliere indebitamente, è sacrosanto – afferma il deputato della Margherita Ermete Realacci -. Ma bisognerebbe preoccuparsi anche di come restituire sicurezza alle strade italiane». E bisogna farlo con interventi che dissuadano gli automobilisti dal commettere infrazioni, e presidiando le strade. «Senza presidiare le strade – spiega infatti il deputato Dl – l?effetto deterrente si esaurisce in fretta. Non c?è norma che tenga se non si aumenta il numero delle pattuglie». Dal canto suo, intervenendo sulla questione con un comunicato, il comitato di difesa dei consumatori, Codacons, sottolinea la necessità di annullare le sanzioni emesse a carico dei proprietari delle vetture sulla base dell?articolo cancellato dalla Corte Costituzionale in quanto «quando in applicazione della norma dichiarata incostituzionale è stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna, ne cessano l?esecuzione e tutti gli effetti penali». La pronuncia della Consulta riguarda coloro che hanno subito una sanzione per violazione del Codice della strada con relativa detrazione dei punti della patente in qualità di proprietari della vettura e che o non hanno comunicato chi fosse alla guida al momento dell?infrazione o che non sono stati in grado di farlo e sono stati quindi sanzionati per responsabilità oggettiva in quanto proprietari del mezzo. Due sono, secondo il Codacons, le procedure che devono eseguire i proprietari delle vetture per recuperare i punti eventualmente tolti dalla loro patente di guida: coloro che sono ancora nei termini per impugnare la decurtazione dei punti possono farlo presso il giudice di pace o presso il prefetto (entro sessanta giorni dalla data di notifica della contravvenzione); coloro che invece avessero già visto scadere tutti i termini indicati sul provvedimento di sottrazione dei punti devono fare istanza al prefetto e al Ministero delle infrastrutture per avere l?annullamento della sanzione. «È ovvio che il ministro dei Trasporti, Lunardi, dovrà adesso emettere un decreto di cancellazione immediata di tutte le sanzioni emesse sulla base dell?articolo cancellato dalla Corte altrimenti – spiega Carlo Renzi, presidente dell?organizzazione di rappresentanza dei consumatori e avvocato amministrativista – è ragionevole prevedere che si scateneranno migliaia di cause intentate dagli automobilisti contro la Pubblica Amministrazione.
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