23 Febbraio 2007

Nessun tetto ai compensi festival salvo

Alla fine, a dispetto della crisi di governo, la disposizione salva Sanremo è arrivata. Il ministro per la Funzione Pubblica Luigi Nicolais ha firmato ieri la circolare che elimina il tetto di 272 mila euro ai compensi per le star della Rai, a cominciare dalla coppia d`oro Baudo-Hunziker. L`eventuale applicazione del tetto previsto dalla Finanziaria – è scritto nella circolare – “altererebbe il normale esplicarsi del confronto aziendale ponendo la società a prevalente partecipazione pubblica in una situazione di svantaggio, alterando significativamente le regole del mercato della concorrenza“. Il problema è nato dal tetto posto dalla Finanziaria alle retribuzioni dei dirigenti pubblici esterni e dei consulenti di ministeri e società pubbliche non quotate, come è la Rai. Retribuzioni che, secondo la manovra, non possono essere superiori a quella del primo presidente della Corte di Cassazione, cioè circa 272 mila euro annui. La norma rischiava di abbattersi come una tegola sui compensi di Baudo e della Hunziker – i cui contratti al momento non sono stati ancora firmati – e quindi sulla stessa realizzazione del festival, a pochi giorni dal via. La circolare di Nicolais, però, non piace a tutti. “Per Baudo e la Hunziker si deroga a una norma che aveva riscontrato un ampio consenso nell`opinione pubblica“, dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. E alla sua indignazione si affianca quella del presidente dell`Aiart, Luca Borgomeo: “Rasentiamo il ridicolo. Il ministro di un governo non nel pieno della sua legittimazione deroga a un`importante decisione sul tetto dei compensi dei manager pubblici“. Ma non finisce qui. A scaldare il clima della vigilia c`è anche il caso Grandi Animali Marini. La canzone “Napoleone azzurro“ del gruppo milanese, in gara tra i Giovani, sarebbe già in Internet seppur in forma di provino e con un titolo diverso (“Mille piccoli cavalli“). La polizia postale è già al lavoro, ma la Rai per cautelarsi ha chiesto alla band di sporgere denuncia contro ignoti. Dice Raveggi, capostruttura di Raiuno: “Ci riserviamo per il prossimo regolamento di tenere presente le evoluzioni tecnologiche che la musica sta subendo e di modificare la definizione di “brano inedito““. Ad evitare l`eliminazione dovrebbe pensare l`articolo 8 del regolamento, quello secondo cui la mancanza di originalità di un brano deve essere eccepita entro le cinque ore successive dalla sua prima esecuzione in prova a Sanremo. Tra polemiche e circolari arriva, intanto, anche la notizia del premio alla carriera a un grande della musica italiana, Armando Trovajoli. Spiega il maestro, 89 anni: “Baudo mi ha detto: “C`è un premio per la tua musica“. Ed è stato così suadente da convincermi“. E poi: “Non so ancora che tipo di omaggio mi faranno, ma certamente l`orchestra dell`Ariston suonerà “Roma, nun fa` la stupida stasera““. Se Trovajoli arriva all`Ariston, il poeta Edoardo Sanguineti è pronto a materializzarsi al Dopofestival per discutere con Chiambretti e i suoi commentatori fissi, Flavio Briatore e il critico Paolo Zaccagnini, della giornata sanremese in collegamento da Genova: “Piaccia o non piaccia – dice – Sanremo è un evento di costume che suscita attenzione e vale la pena di seguire perché ogni elemento che lo compone è espressione del nostro tempo“. E Chiambretti gli ha promesso una pubblica audizione di “Habanero“, il pezzo scritto dal poeta per la debuttante Ottavia Fusco ed eliminato dalla commissione del festival.

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