31 Luglio 2010

Nessun danno ambientale da parte della recente ordinanza della Capitaneria di Porto

 Taormina. Nessun danno ambientale da parte della recente ordinanza della Capitaneria di Porto che regola l’ utilizzazione delle anse di Isolabella dove da poco sono stati collocati i cosiddetti "corridoi di lancio" per consentire l’ arrivo dei barconi turistici a terra. Lo ha sancito una sentenza del Tar di Catania che ha ripristinato, di fatto, quanto finora realizzato nella baia dell’ isolotto simbolo della "Perla". Dopo pochi giorni di sospensiva della normativa, effettuata a seguito di una istanza del Codacons, una situazione questa che avrebbe potuto determinare, in piena stagione turistica, un caos normativo, si ritorna a quanto deciso, lo scorso anno. Il Tribunale amministrativo regionale ha ritenuto condivisibili le argomentazioni introdotte dall’ avvocatura dello Stato che difendeva la Capitaneria. In effetti, secondo il Tar, è vero che sarebbe stata ridotta di poco l’ area di rispetto del divieto di navigazione, ma tutto ciò sarebbe stato effettuato in seguito ad una relazione della locale Locamare di Giardini. Il dislocamento della Marina aveva fatto, a sua volta, riferimento ad una relazione dell’ ex direttore della riserva naturale orientata di Isolabella, Anna Maria Scifo, rappresentante del Wwf. Sempre secondo il Tar l’ ordinanza, a seguito di questi pareri, «garantisce un utilizzo più razionale della zona, grazie anche alla possibilità di un’ esatta delimitazione delle zone di rispetto, impedendo l’ indiscriminato accesso, consentito, invece, da una precedente ordinanza». Insomma, si scopre che la normativa più recente sarebbe risultata più restrittiva della vecchia. Non vi sarebbe, inoltre, pregiudizio alle colture marine di posidonia oceanica insediate nella baia. Lo avrebbe indicato, in questo caso, una dettagliata relazione dell’ Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, prodotta in sede di giudizio. L’ ordinanza non crea difficoltà neanche al "gabbiano corso", specie protetta di Isolabella. Questo dato sarebbe emerso sempre da una relazione dell’ ex direttore della Riserva. Come si ricorderà si sono presentati in giudizio, a contrastare l’ azione del Codacons, oltre all’ avvocatura dello Stato, sia il Comune di Taormina, difeso dall’ avv. Giuseppe Perdichizzi (di cui alcune tesi sono state prese in considerazione) e la Provincia regionale di Messina, rappresentata, invece, dall’ avv. Andrea Lo Castro. E’ possibile, adesso, però, un ricorso al Cga.

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