23 Febbraio 2020

«Nessun controllo sui primi contagiati» Codacons presenta un esposto in Procura

PADOVA. Sui casi di Coronavirus, e sul mancato test in dieci giorni di ricovero dei primi due contagiati, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Padova chiedendo di aprire un’ indagine a tutela della salute pubblica.«Crediamo sia doveroso accertare l’ operato dell’ ospedale di Schiavonia – spiega l’ associazione dei consumatori in una nota – In particolare chiediamo alla magistratura di verificare se il test sul coronavirus sia stato eseguito tempestivamente sul paziente ricoverato e poi deceduto, o se al contrario vi siano stati ritardi negli accertamenti che abbiano in qualche modo agevolato la diffusione del virus in regione. Con tale esposto non intendiamo colpevolizzare la struttura o i medici, ma esclusivamente chiedere chiarezza nell’ interesse della collettività, giustamente spaventata per i numerosi casi di contagio che si stanno susseguendo in queste ore».Il Codacons lo scorso 31 gennaio aveva già chiesto di sospendere in tutta Italia eventi pubblici e manifestazioni che producono assembramenti di persone: «Provvedimenti che ora appaiono tardivi alla luce dei tanti contagi che si stanno registrando in Italia», scrive l’ associazione.Anche la deputata del Movimento Cinque Stelle Francesca Businarolo chiede di vederci chiaro e potrebbe portare il caso in Parlamento: «Non possiamo non guardare con preoccupazione al fatto che due pazienti affetti dal virus sono stati tenuti in un ospedale di provincia per svariati giorni, senza che fosse stata nemmeno ipotizzata la possibilità del contagio – osserva la deputata pentastellata – Mi auguro che episodi del genere non si ripetano e invito la Regione a essere quanto più chiara e puntuale nell’ aggiornare i cittadini su ogni rischio connesso alla diffusione del virus».«Sono vicina alle comunità di Vo’, di Monselice, di Este e degli altri centri della provincia di Padova che dovranno affrontare tutte le precauzioni del caso. Confido nella capacità dei professionisti della sanità veneta, dai medici di base fino ai responsabili dei dipartimenti di malattie infettive, affinché venga data risposta adeguata a questa emergenza», conclude Businarolo. —

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox