21 Aprile 2007

NESSUN colpevole per quel black out elettrico causato da vento e neve nel 2004

NESSUN colpevole per quel black out elettrico causato da vento e neve nel 2004. DOpo tre anni il pm Silvia Ferrari ha chiesto l`archiviazione. Eppure le perizie effettuate lascerebbero pochi dubbi. Quei tralicci della luce sarebbero caduti a causa di una scarsa manutenzione. Il black out che mandò in tilt mezzo Polesine poco più di tre anni fa dunque, poteva essere evitato. Nell`aprile del 2004 scattarono i primi sequestri. Bisognava verificare se le strutture erano o meno in regola per evidenziare eventuali responsabilità sull`accaduto. Come si ricorderà, a causa di un`abbondante nevicata, nel febbraio del 2004 mezzo Polesine venne interessato da un black out di energia elettrica che mise in difficoltà migliaia di famiglie costrette al freddo e al buio anche per sei giorni di fila. Una situazione in alcuni casi divenuta insostenibile e che spinse la magistratura a svolgere verifiche. Partirono degli esposti del Codacons veneto e del sindaco di Rovigo che, con due differenti missive, avevano invitato la Procura rodigina ad indagare sull`accaduto. Nell`esposto del Codacons si ipotizzavano i reati di interruzione di servizi di pubblica utilità. La Procura aveva suggerito anche l`ipotesi di disastro colposo. Ma il pm Ferrari non ha ravvisato elementi di colpa nei confronti dei responsabili dell`Enel

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