18 Dicembre 2009

Nessun abuso nell’utilizzo di motoscafi della Guardia di Finanza

Nessun abuso nell’utilizzo di motoscafi della Guardia di Finanza da parte di esponenti politici. Il procuratore aggiunto di Venezia, Carlo Mastelloni, ha chiuso con una richiesta di archiviazione l’inchiesta riguardante presunte anomalie avvenute nel periodo compreso tra il 2003 e il 2007.  Le indagini avevano preso avvio la scorsa primavera, sulla base di un esposto presentato dal Codacons, nell’ambito dell’iniziativa sui cosiddetti "voli di Stato", in cui si faceva riferimento anche ad una serie di spostamenti in ambito lagunare di esponenti di governo e parlamentari. Nell’esposto, il presidente dell’associazione consumatori, Carlo Rienzi, faceva riferimento ad una serie di spostamenti di esponenti politici a bordo di motoscafi delle Fiamme Gialle all’interno dell’area lagunare oppure dall’aeroporto "Marco Polo" al centro storico. Dopo l’acquisizione degli atti, è emerso che tutti i tragitti con uso di motoscafi dei finanzieri erano dovuti a ragioni istituzionali e ampiamente documentati o previsti da circolari interne alla Guardia di Finanza, dal 1988 in poi, relative proprio all’uso dei mezzi. Dall’inchiesta quindi non sono emersi elementi che possano far ipotizzare reati di alcun tipo.  Nella richiesta di archiviazione, indicando la funzione sociale rappresentata dal Codacons, viene evidenziato che non c’è stato alcun tipo di abuso o anomalia.
 

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