Neopatentati, a Napoli assicurarsi è un salasso
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fonte:
- Denaro.it
Rc Auto: si chiama “Attivazione dello sportello consumatore utente“ il progetto che la Regione Campania ha presentato al Ministero delle Attività produttive e al quale partecipano anche i rappresentanti dei consumatori riuniti in un`associazione temporanea di scopo. Punto di partenza dell`iniziativa una fase di monitoraggio per l`organizzazione di una banca dati degli assicurati, dei sinistri e dei prestatori d`opera in Campania. Le documentazioni raccolte, elaborate dal centro studi nazionale di Federconsumatori, e di cui il Denaro presenta di seguito una sintesi, confermano l`esigenza di avviare un lavoro di rilevazione scientifica capace di costruire il sistema della banca dati regionale. Uno dei dati salienti è che igiovani neopatentati campani pagano premi molto più alti di quelli delle altre regioni. Lo studio viene discusso ieri al Denaro nel corso di un forum al quale prendono parte le dieci associazioni di categoria partecipanti al progetto e l`assessore regionale alle Attività produttive Andrea Cozzolino. Durante l`incontro emergono anche proposte e idee per ridurre il costo delle polizze. Sono oltre 5 mila gli assicurati rivoltisi all`associazionismo consumerista campano, in sei mesi di rilevazione, per richiedere informazioni e consigli in merito alle possibilità di risparmio offerte dal mercato. Nella maggior parte dei casi, le informazioni non hanno soddisfatto gli interlocutori che, comunque, si aspettavano di individuare proposte molto più convenienti rispetto a quanto avevano individuato singolarmente. E` altissima, poi, secondo il Rapporto, la percentuale dei giovani neopatentati che si sono rivolti alle associazioni e che, anche dopo aver richiesto preventivi on-line, hanno dovuto riscontrare proposte altissime di costo polizza (secondo le associazioni le più costose d`Italia). I gruppi associati (Cral, parchi auto aziendali, ecc.), offrono generalmente condizioni migliori, ma comunque, segnala lo studio, sempre con costi molto elevati di premio. Accordi Questo nonostante gli accordi, anche migliorati di recente, tra le Associazioni dei consumatori e l`Ania.L`esistenza di tali accordi non è resa nota agli assicurati da parte degli agenti e delle compagnie che operano in Campania e solo coloro che si recano presso gli sportelli associativi sono informati, quasi sempre a vertenza legale già avviata. Ancora, circa i danni, le casistiche rilevate riguardano generalmente situazioni di lieve entità e importi contenuti, nella maggioranza dei casi i danneggiati manifestano una forte disponibilità conciliativa che collegano alle possibilità di ridurre il costo polizza, comprendendo l`incidenza delle spese legali sulla gestione dei sinistri. Purtroppo, segnalano gli estensori del Rapporto, è difficile far affermare le prassi conciliative anche in conseguenza delle pressioni dei legali, spesso collegati alle agenzie, alle compagnie e ai periti in un sistema di relazioni di reciproche convenienze. Altro fenomeno rilevato è la difficoltà, per gli operatori di sportello delle Associazioni, di entrare in relazione con le compagnie e con le agenzie per tentare di avviare una possibilità di conciliazione o per sollecitare la conclusione di una pratica ferma da tempo. Rapporto con periti e legali Buono il rapporto con i periti liquidatori, mentre le maggiori difficoltà dichiarano di incontrarle gli assicurati nei riguardi dei legali. Non sono pochi i casi nei quali viene chiesto consiglio su come far per ritirare il mandato o viene denunziata la scarsa trasparenza dei compensi. Numerose le segnalazioni che giungono per denunziare l`eccessiva incidenza delle spese legali sulla liquidazione del danno. Un`ulteriore notazione si rileva nel campo delle franchigie e dei tempi di utilizzo del mezzo; molti si dicono interessati a riduzioni di polizza collegate alle modalità e ai tempi di utilizzo dell`auto. Proseguendo, dalle segnalazioni risulta ancora che sono limitate le frodi in merito alle dinamiche incidentali, mentre è ancora diffusa la pratica dei tagliandi falsificati. Il fenomeno è maggiormente diffuso per i mezzi a due ruote. Considerazioni Le documentazioni ed i dati raccolti, si legge nel Rapporto, confermano tendenze consolidate sul problema delle Rca e confermano l`esigenza di avviare un lavoro di rilevazione scientifica costante. Per giungere a possibilità reali di lavoro in tal senso – prosegue lo studio – si tratta di avviare una relazione di collaborazione anche con le compagnie. Un “audit“ sull`operato delle compagnie assicurative in Campania potrebbe essere una buona idea, ma appare di difficile realizzazione a causa della delicatezza del problema della privacy e della “tradizionale ritrosia“ delle compagnie. Il problema relativo all`altezza del prezzo delle polizze per la Rca in Campania, a sentire le Compagnie, è sostanzialmente connesso alle frodi. Il problema, a detta delle associazioni, “indubbiamente esiste“. La questione delle frodi La questione però è se sia ineluttabilmente tale e se, soprattutto, “la questione delle frodi – segnala il Rapporto – venga affrontata dalle compagnie oppure sia accettata o addirittura per molti aspetti favorita indirettamente“. In genere le frodi assicurative per la Rca si sviluppano sui piccoli sinistri. Il tentativo di truffa, singolarmente considerato, è di modeste dimensioni però è diffuso. Sono in molti a provarci. Pertanto, più che la gravità del danno ciò che incide è la frequenza dei sinistri. La frequenza, secondo le associazioni, è dovuta a tanti fattori, alcuni di particolare rilievo sono riconducibili all`ambiente. Fattori ambientali Quando si parla di fattori ambientali non si intende riferirsi ad una pretesa propensione a delinquere della gente ma ad altri aspetti. Ad esempio la maggior parte delle richieste di risarcimento vengono avanzate da studi legali. E` rarissimo che il singolo utilizzi gli strumenti che la legge mette a disposizione. Di procedure conciliative non se ne parla quasi mai. Avvocati, patrocinatori, periti di parte sono i veri protagonisti. Le pretese (i cosiddetti onorari) di questi operatori – rileva il rapporto “sono quanto mai esagerate: ad esempio risulta che se a Milano si transige riconoscendo un 15/20 per cento di onorari su questioni di piccolo valore, dalle nostre parti un legale non chiede mai meno del 30/35 per cento“. Va considerato poi, precisa lo studio, che ad alimentare questo mercato sono soprattutto le agenzie che, ricevuta denuncia di un sinistro mettono a disposizione tutta una serie di servizi, dall`avvocato al consulente. Molto spesso questo servizio viene erogato all`insaputa del cliente. E` un aspetto questo che è ben conosciuto dalle Compagnie che però lasciano fare anche se potrebbero intervenire in molti modi per mitigarne gli effetti. Gestione domestica Altro aspetto ambientale è “gestione domestica“ dei giudici di Pace. Assolutamente imprevedibili e molto spesso portatori di prevenzione specifiche in materia o di interessi, magari non immediati ma derivanti dalle relazioni professionali intrattenute quando svolgevano attività professionali: nella maggior parte dei casi – prosegue la ricerca – costoro sono avvocati che oggi decidono sulla questione e domani sulla medesima stessa questione avviano un`azione legale professionale presso un altro ufficio giudiziario a pochi km di distanza dove a decidere può essere un collega che ha cambiato d`abito. A conferma che il problema è la frequenza, cioè l`elevato numero di sinistri e non l`elevatezza degli importi, si nota che il danno alla persona a Milano ha costi maggiori rispetto alla Campania. L`atteggiamento delle compagnie E` interessante notare l`atteggiamento delle Compagnie a fronte di questo numero elevato di sinistri. In merito a questo punto si possono rilevare una serie di fenomeni e di valutazioni. Un problema, spiega il Rapporto, è l`atteggiamento delle compagnie. Le liquidazioni pro “bono pacis“ sono, per l`assicurato, un tradimento da parte della propria compagnia: la compagnia è chiamata a gestire la lite anche nell`interesse dell`assicurato. Le compagnie assicurative nel corso degli anni hanno perso una loro caratteristica: saper liquidare. Mentalità mercantile Ora alla gestione del sinistro ci si approccia con una mentalità mercantile. Il danno vale mille? Perché affrontare una causa? Un avvocato che mi difenda costa almeno un paio di migliaia di euro, anche se vinco l causa; tanto più che i giudici di pace, se a soccombere è il danneggiato, compensano le spese. Tanto vale pagare prima di affrontare un giudizio. Tale atteggiamento delle compagnie appare ancor più grave alla luce della normativa vigente: le compagnie hanno degli uffici antifrode collegati in tempo reale con la banca dati dell`Isvap. Possono incrociare tutti i dati che vogliono. Inefficienza Se, si chiedono gli autori del Rapporto, la Campania è territorio a rischio frode, quante sono le frodi denunciate dalle Compagnie? Molto poche, è la risposta. Costa meno scaricare la propria inefficienza su tutti i consumatori. Le compagnie hanno la possibilità di attivare sinergie formidabili per adottare una linea dura nella definizione del danno e sensibilizzare avvocati, periti e medici che, indirettamente hanno a libro paga. Le sinergie si sono attivate bene quando hanno fatto cartello o quando hanno fatto lobbing. Il fenomeno truffa è diventato un alibi, con buona pace di tutti. Soluzione Un sistema per avviare una soluzione del problema potrebbe essere convincere le compagnie a “mettere le carte in tavola“ rendendo trasparente la gestione della lite e della liquidazione del danno: aprire i fascicoli. Una commissione paritetica potrebbe svolgere un delicato, ma utilissimo, lavoro di ricerca sulle dinamiche più ricorrenti della gestione dei danni. Bisognerebbe riuscire ad accedere ad un gran numero di sinistri e controllarli, il lavoro potrebbe essere agevolato da una serie di griglie d`indagine predeterminate in base a un`analisi a campione. Così si avrebbero elementi di giudizio per indirizzare tutta la gestione del sistema Rca in Campania. Tutela individuale Il singolo – sottolinea lo studio – ha gli strumenti per verificare la trattazione del singolo sinistro. Dal punto di vista della tutela individuale, la nuova normativa mette a disposizione dell`assicurato tutta una serie di strumenti che gli concedono il diritto di accedere agli atti di liquidazione della compagnia. E` un aspetto che le associazioni dei consumatori potrebbero sviluppare e creare quindi un servizio per gli iscritti. Associazioni in campo Acu Adiconsum Adoc Cittadinanzattiva Codacons Confconsumatori Federconsumatori Lega consumatori Movimento difesa del cittadino Unione nazionale consumatori Sono 10 le associazioni che partecipano allo studio promosso dalla Regione
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