27 Marzo 2021

Nemmeno la pandemia frena la corsa all’oro

 I un  periodo  in  cui  manca  la  fiducia  aumentano  risparmi  precauzionali  dei  piemontesi,  è  diventato  particolarmente  importante  mettere  in  sicurezza  capitali.  fine  2020  hanno  raggiunto  la  ragguardevole  cifra  di  89  miliardi  449  milioni,  mentre  dicembre  2019  ammontavano  86.276  milioni.  si  riscoprono  anche  beni  rifugio,  considerati  l’investimento  migliore  in  ottica  sicurezza.  Tra  tutti,  l’oro  è  considerato  tra  più  noti,  amati  affidabili.  Anche  se  bisogna  fare  attenzione  ad  acquistarlo  nel  momento  giusto.  L’oro  è  infatti  altamente  speculativo,  quindi  la  sua  quotazione  è  caratterizzata  da  alti  bassi  decisivi  dal  punto  di  vista  dell’acquirente  Ancora  di  più,  come  in  effetti  sta  accadendo,  se  è  presente  un  «elemento  di  disturbo»,  come  il  coronavirus.  Gli  analisti  concordano  su  una  crescita  del  valore  del  metallo  giallo  per  tutto  l’anno  in  corso,  come  conseguenza  della  corsa  all’acquisto  generata  dal  disastro  economico  causato  da  Covid-  Oltre  all’oro  anche  un  gioiello  prezioso  sarà  sempre  una  garanzia,  ma  bisogna  essere  esperti  del  settore  serve  un  capitale  non  indifferente.  questa  situazione  di  crisi  economica,  scaturita  dalla  crisi  sanitaria,  si  registra  anche  un  ritorno  dei  compro  oro,  ovvero  delle  gioiellerie  che  acquistano  da  persone  intenzionate  vendere  gioielli  il  metallo  prezioso  di  famiglia,  magari  per  sostentare  un  acquisto  indifferibile  per  cercare  di  dare  respiro  ad  un  bilancio  domestico  in  grande  affanno.  Secondo  il  Codacons,  compro  oro  hanno  aumentato  del  50%  il  loro  giro  di  affari  durante  il  2020.  Se  in  un  primo  momento  chi  aveva  bisogno  si  rivolgeva  al  monte  dei  pegni,  sperando  di  poter  recuperare  gioielli  impegnati,  in  seguito  molti  di  loro  hanno  iniziato  rivolgersi  ai  compro  oro  avendo  perso  la  speranza  di  poter  riscattare uanto  impegnato.  Un  fenomeno  che  ha  spinto  molti  operatori  a  tornare  in  un  settore  che  era  diminuito  notevolmente  negli  anni  scorsi.  Secondo  l’ultima  relazione  annuale  dell’OAM  (Organismo  Agenti  e  dei  Mediatori  Creditizi)  alla  fine  del  2020  sono  6.383  gli  sportelli  di  compro-  in  Italia,  308  in  più.  Inoltre  risultano  iscritti  al  Registro  degli  Operatori  Compro  oro  3.882  soggetti,  equamente  distribuiti  tra  persone  fisiche  e  giuridiche,  con  un  aumento  di  253  unità  rispetto  all’anno  precedente.  Dei  3.882  iscritti,  1.966  sono  persone  giuridiche  e  1.916  persone  fisiche.  Per  quanto  riguarda  la  distribuzione  geografica  lungo  il  territorio  nazionale,  invece,  il  maggior  numero  di  sportelli  è  concentrato  in  Lombardia  (17%),  dove  sono  presenti  oltre  mille  negozi,  con  Lazio  e  Piemonte  a  chiudere  il  podio,  vantando  circa  cinquecento  strutture.  Un  affare  per  chi  può  permettersi  di  acquistare  oro  a  prezzi  convenienti,  approfittando  della  fragilità  del  momento. 

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