1 Febbraio 2011

Nemmeno 8 ore di blocco sono servite a far abbassare le polveri killer

Nemmeno 8 ore di blocco sono servite a far abbassare le polveri killer sotto la soglia di attenzione. Milano si prepara a vivere un’ altra domenica a piedi. L’ altroieri i giorni fuorilegge sono diventati 19, con la centralina di via Senato che registrava 66 microgrammi, quella del Verziere 62 e via Pascal 52. E visto che i bollettini meteo non danno piogge in arrivo, gli automatismi del piano per l’ emergenza inquinamento firmato dal sindaco rendono ormai inevitabile un’ intera settimana con i nuovi divieti alla circolazione in centro e quasi scontato un nuovo blocco domenicale. Memore delle critiche, Letizia Moratti ha già annunciato che il prossimo stop domenicale sarà meno rigido, almeno per quel che riguarda gli orari. Intanto, ieri è iniziata la fase due del piano per l’ emergenza smog che impone di abbassare la temperatura dei termosifoni da 20 a 19 gradi e vieta la circolazione in centro dalle 7,30 alle 19,30 a tutte le vetture che normalmente pagano Ecopass. Anche se i veicoli interessati sono solo solo il 18% e, grazie anche alle deroghe concesse, oltre il 55% dei mezzi commerciali hanno potuto circolare, le associazioni del negozianti insistono per un ammorbidimento dei divieti. Sul fronte opposto gli ecologisti hanno invece invocato misure più incisive contro lo smog e il traffico e il Codacons, denunciando presunti ingorghi attorno al centro per via dei nuovi divieti, ha suggerito l’ immediato blocco della circolazione.

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