Nello show di Virginia Raffaele anche Lillo e Greg
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- Italia Oggi
Pasquale Petrolo e Claudio Gregori, ovvero Lillo e Greg, affiancheranno Virginia Raffaele nel suo programma, Facciamo che ero io, dal 17 maggio. Quattro puntate con cui il direttore di Rai2, Ilaria Dellatana, punta a concludere la stagione con un guizzo d’ orgoglio dopo le tante delusioni e l’ ascolto in calo. In parte è anche una risposta a Giovanni Floris che ha ingaggiato per le copertine del suo talk, DiMartedì (La7), Luca e Paolo. Insomma, satira, comicità e cantanti ai quali si chiederanno canzoni ma anche di stare al gioco. Un guizzo di novità o la solita minestra? Eleonora Andreatta, direttore Rai Fiction, macina successi tanto da ipotizzare una sua promozione ai piani altissimi quando vi sarà il riassetto del vertice dell’ azienda pubblica, al più tardi dopo le elezioni politiche. La sua ultima produzione, Sorelle (Rai1), scritta da Ivan Cotroneo e Monica Rametta, protagonista Anna Valle, ha chiuso la serie con 6,1 milioni di telespettatori (27,1% di share). Una specie di plebiscito televisivo per la fiction girata a Matera e basata sul cocktail di thriller, mistery e sentimento. Non ci sarà, almeno per ora, un seguito. Annuncia Andreatta: «La storia è conclusa con la soluzione del mistero e la nuova vita dei nostri protagonisti. Ma gli autori sono già al lavoro per un nuovo racconto, totalmente originale, che possa appassionare il pubblico, un’ altra vicenda di cambiamento e rinascita di una donna». Intanto sempre su Rai1 è in arrivo (dal 20 aprile) un’ altra fiction, Tutto può succedere 2, il sequel in 13 puntate della stagione precedente, quando registrò 4 milioni di telespettatori. Protagonista è ancora Pietro Sermonti, nei panni del fratello maggiore, che questa volta cederà il passo a un uomo più fragile in crisi personale e professionale, ma rimanendo stabilmente dietro le quinte. Massimiliano Ossini e Alessandra del Castello: niente vacanza per i conduttori (assieme all’ esperto Lino Zani) di Linea bianca (Rai1). Infatti il 22 aprile non vi sarà, com’ era previsto, l’ ultima puntata. Non volendo sguarnire troppo il palinsesto estivo, agli stessi conduttori è stato affidato il compito di guidare Linea bianca estate, che da giugno a settembre proporrà le località montane oltre i mille metri attrezzate per il turismo col solleone. Inoltre (dopo lo speciale di lunedì sull’ isola di Capri) torna Lineablu (Rai1) che dal 29 aprile ripunterà le telecamere sul mare. Roberto Fico (M5s), presidente della Commissione di vigilanza, ha convocato per oggi alle 14 in audizione il presidente della Rai, Monica Maggioni, e il consiglio d’ amministrazione. Si parlerà anche dell’ ipotesi, avanzata dalla Rai nella proposta di rinnovo della concessione di servizio pubblico, di promuovere accordi tra le proprie redazioni regionali e le tv private locali, contro cui si sono schierati tutti i sindacati Rai. Stefano Andreone, giornalista della Tgr, la testata Rai per l’ informazione regionale, è stato picchiato in un bar di Cardito (Napoli). Motivo: una sua inchiesta su presunte mazzette pagate per le riesumazioni delle salme nel locale cimitero. Da parte sua il sito Ossigeno per l’ informazione ha censito tra marzo 2015 e dicembre 2016 ben 43 minacce a giornalisti, anche televisivi, che seguono il calcio da parte di tifosi o delle società calcistiche. In 16 casi vi sono state aggressioni e anche un’ auto incendiata e in 17 casi sono stati negati accrediti o vietato l’ accesso alla sala stampa. Secondo Luigi Ferraiolo, presidente dell’ Unione stampa sportiva italiana: «Molte minacce giungono da tifosi violenti ma le più numerose provengono da dirigenti delle società sportive che ostacolano il lavoro dei cronisti a loro sgraditi, quelli che non cantano le lodi della loro squadra». Lilli Gruber, il suo Otto e mezzo (La7) e il termometro dei politici invitati: in testa rimane Matteo Renzi (1,598 milioni di telespettatori, 6,5% di share), seguito da Davide Casaleggio (1,371 milioni, 5,6%), al terzo posto Matteo Salvini (1,274 milioni, 5,7%). Teo Mammucari sconfitto dall’ audience nonostante nell’ ultima puntata abbia chiamato a rinforzo Simona Ventura e Gene Gnocchi. Lo scherzo perfetto (Italia1) non è proprio decollato e ha chiuso senza rimpianti, con poco più di un milione di telespettatori. Federica Sciarelli (Chi l’ ha visto, Rai3) e l’ apocrifa telefonata che le ha fatto perdere la pazienza. All’ altro capo del filo vi era chi si professava testimone dell’ aggressione a un ragazzo ucciso. Ma nel dialogo, la conduttrice ha capito l’ inghippo e troncato la conversazione: «Ti denuncio, fatti curare». Il bello è che l’ autore della telefonata si è poi svelato a Radio Cusano Campus: «Chiedo scusa alla Sciarelli ma non sono un mentecatto. Ho studiato psicologia. Questi casi in cui uno dovrebbe almeno chiamare il 113 o il 118 e non lo fa si chiamano apatia degli astanti. Poi invece chiamano la tv. Ho voluto provocare per mettere in evidenza questo comportamento assurdo». Però il personaggio in questione è noto alle radio romane per le sue telefonate-bufale. Caterina Balivo (Detto Fatto, Rai2) tradita (professionalmente) da Chicco Nalli, marito di Tina Cipollari (Uomini e donne, Canale5). Sembra una partita (televisiva) di giro. Nalli, di professione parrucchiere, è passato alla concorrenza, cioè a Pomeriggio Cinque, dove Barbara D’ Urso l’ ha mandato al debutto in giro per Roma a dare consigli su acconciature e maschere di bellezza. Lui ha poi commentato: «Ho avuto il mio giusto spazio, ho avuto la mia serenità per poter raccontare, anche sorridere delle cose: è stata una bella puntata, era proprio quello che desideravo». Francois De La Rochefoucauld è accreditato della frase: «La riconoscenza è un sentimento che invecchia presto». Gerry Scotti e i soldi pubblici che non vuole. Per una legislatura il conduttore di Caduta libera, dal 30 aprile su Canale5, è stato parlamentare Psi e quindi ha maturato un vitalizio di 1.400 euro al mese, che gli vengono regolarmente accreditati in banca. Un emolumento che gli è costato qualche polemica e di cui, dice, vorrebbe disfarsi, ma non è riuscito a districarsi tra i meandri della burocrazia e a rinunciare. Tanto che chiama in causa Matteo Renzi: «Nel 2014 scrissi all’ allora presidente del consiglio per rinunciare al vitalizio. Lui mi disse “ci penso io, stai sereno”. Poi è sparito, e io non so a chi telefonare». Cartellino rosso per Renzi ma anche per Scotti: per una volta potrebbe cercare di essere lui a risolvere un indovinello, dove andare a firmare la rinuncia. Lucia Annunziata stakanovista delle interviste a In mezz’ ora (Rai3) non vuole, a sua volta, essere intervistata. Un giornalista le ha chiesto un’ intervista sulla vicenda del tetto dei compensi alle star Rai e lei ha risposto: «Proprio perché so come sono, non ne faccio mai». Mah! Alba D’ Eusanio, disoccupata dopo essere stata espulsa dalla Rai (Ci vediamo domenica, Rai2, nel 2009), è tornata in tv grazie a Piero Chiambretti, che l’ ha voluta ospite del suo Matrix (Canale5). A una domanda sulle sue origini abruzzesi ha risposto: «Nell’ ordine di importanza degli uomini abruzzesi come me metto Rocco Siffredi e Marco Pannella perché il primo aveva una testa e l’ altro una testa grande… il terzo è Bruno Vespa. Se io dovessi rinascere vorrei reincarnarmi in Rocco Siffredi». Contenta lei. Amedeo Grieco e Pio D’ Antin sono i protagonisti di Emigratis (Italia1), programma satirico giunto alla seconda edizione con un ascolto di poco superiore al milione di telespettatori. Contro di loro, le ire del Codacons (coordinamento delle associazioni dei consumatori): «Le puntate del programma, marciando sugli stereotipi dell’ italiano ignorante e molesto, superano il confine della volgarità liberatoria, specialmente nei confronti del mondo femminile, e toccano vette di sessismo finora ineguagliate». Twitter: @gponziano © Riproduzione riservata.
giorgio ponziano
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