20 Giugno 2007

Nelle scuole di Roma e provincia si è consumata una vera e propria moria di commissari esterni

Chissà adesso quanto si mangeranno le mani tutti quegli studenti che per giorni hanno cercato su Internet i nomi dei loro commissari esterni, visto che oggi molti di quei professori non si presenteranno nemmeno in classe. Visto che – a meno di ventiquattr`ore dall`inizio degli esami di maturità – nelle scuole di Roma e provincia si è consumata una vera e propria moria di commissari esterni. E più di 850, tra membri esterni e presidenti di commissione, hanno dato forfait all`esame. Un professore su quattro, infatti, dei 2.651 membri esterni di Roma non se l`è sentita di affrontare più di quattro settimane di lavoro: 700 sono state le rinunce dei commissari e 150 quelle dei presidenti (che nella capitale sono più di 860). Piogge di certificati medici e fax di rinuncia hanno invaso l`ufficio scolastico regionale. Con il risultato che da due giorni, nelle stanze dell`ex Provveditorato è scattata la corsa al sostituto dell`ultimo minuto. Il direttore generale Bruno Pagnani ha istituito una task force di venti persone che per tutto il giorno hanno telefonato ai non nominati per trovare nuovi professori. “I 150 presidenti di commissione sono già stati tutti sostituti – assicura Pagnani – E stiamo facendo il possibile affinché oggi le commissioni siano al completo“. “Nel caso poi ciò non fosse possibile – prosegue – gli esami inizieranno lo stesso, anche senza commissario e il nostro lavoro continuerà oggi con la sostituzione di tutti i membri esterni“. La sensazione infatti è che la fuga dagli esami non si sia ancora arrestata e che possibili rinunce possano arrivare anche in serata, all`ultimo minuto. Quali le cause di questo abbandono di massa? Chissà. Forse il “virus della maturità“ che ha colpito i professori è dovuto anche ai compensi non proprio altissimi: 1.249 euro per i presidenti, 911 per i commissari. Forse i malanni di stagione si sono presentati davvero tutti insieme. Fatto sta che ieri il ministro Fioroni ha deciso di inviare visite fiscali ai docenti che hanno presentato certificati di malattia. E da oggi personale medico andrà a fare visita ai tutti quei professori che hanno rinunciato per motivi di salute. Un brutto colpo questo per gli oltre 35 mila studenti romani che oggi, giorno della prima prova d`italiano affronteranno la nuova maturità, esame che prevede appunto il ripristino della commissione mista: 3 membri esterni, 3 interni e un presidente esterno. Da settimane infatti, questi maturandi di nuova generazione, si erano attrezzati per evitare brutte sorprese. E spulciando su Internet, grazie alla trovata del sito studenti.it che aveva allestito un vero e proprio “database del commissario esterno“, erano riusciti a scovare i propri professori. Ora invece, con questa valanga di rinunce la caccia al prof si è rivelata inutile. E oggi molti studenti potrebbero non conoscere la propria commissione. Chi saranno le new entry? I maturandi tremano, come se non bastasse l`ansia naturale da notte prima degli esami. Intanto sul web continua il toto traccia: Moravia e il Neorealismo, i Trattati di Roma e la rivolta studentesca del `68 sono i temi più quotati. E proprio in caso di fughe di notizie sui temi della maturità, il Codacons chiede che gli esami vengano ripetuti. “L`esperienza degli anni passati dimostra come i telefonini siano attivissimi durante le ore delle prove d`esame, nonostante l`obbligo di consegnarli alla commissione. Per questo – prosegue l`associazione – chiediamo rigore massimo contro apparecchi telefonici e palmari, che in nessun caso devono essere introdotti in aula o utilizzati durante gli esami“. Dopo la prova d`Italiano, domani toccherà alla seconda prova specifica per indirizzo: matematica per lo scientifico, la versione di latino per il classico. Lunedì 25, invece sarà la volta dell`ultima fase degli scritti con i quiz.

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