17 Maggio 2016

«Nelle mail di Gomma le prove delle violazioni»

«Nelle mail di Gomma le prove delle violazioni»
il giudice: «la
società che ha vinto conosceva la procedura di selezione prima che
venisse iniziata». oggi interrogatori di garanzia per tutti e tre

Hanno scritto tutto. E a fornire al pm Sachar e al gip Luciano Gorra il convincimento di condotte che si assumono illecite sono state anche le mail che il dottor Maurizio Gomma ha scritto, di sua iniziativa, al responsabile di Ciditech in occasione della gara «tarocca». Senza considerare che il contenuto rappresenta la consapevolezza che quel bando era stato indetto al solo scopo di estromettere, o comunque fare pressione, su colui che aveva rifiutato di consegnare quei 100mila euro, di accettare la richiesta di Giovanni Serpelloni sulle percentuali dei guadagni che la ditta che si occupava della gestione e della manutenzione del software faceva, sulla base dei contratti legalmente stipulati con le Ulss di mezza Italia che usufruivano della piattaforma MFP. Perchè questo era l’ accordo iniziale e quindi, come sottolinea più volte il gip Gorra nell’ ordinanza, richieste di percentuali o di denaro sulla base di questo presupposto altro non erano che «richieste concussive». Oggi, in tarda mattinata, il gip ha fissato gli interrogatori di garanzia. E tutti e tre arriveranno, accompagnati dai legali, a palazzo di Giustizia.«La gara è stata decisa ed espletata a totale insaputa della Direzione generale della Ulss 20, che certamente avrebbe avuto qualcosa da osservare sull’ onere derivante – per l’ Ulss – dal dovere di portare assistenza in favore di altri enti a proprie spese», prosegue il gip, che ha aggiunto, «la gara è stata vinta dalla società STUDIO C Group che già era a conoscenza della procedura di selezione prima che la stessa venisse iniziata». Una caratteristica anomala, la definisce il magistrato che elenca tutti gli scambi epistolari tra la dottoressa Rimondo e la STUDIO C, tra Gomma e Ciditech.«Non richiesto da alcuno, Maurizio Gomma, a fronte della risposta fornita dalla Ciditech che esponeva le comprensibili ragioni che le impedivano di formulare offerte di sorta (la mancanza di parametri di natura tecnica), risulta aver inviato un’ altra lettera interessante», prosegue il magistrato, «che suona come un’ ammissione che la gara era totalmente pretestuosa e fittizia». Hanno scritto troppo, manifestando «ostinazione e protagonismo recitato» che per il dottor Gorra, rendono quanto mai concreto il pericolo di reiterazione.«La strumentalizzazione delle cariche ricoperte (Serpelloni già capo dipartimento politiche antidroga, attualmente direttore del Serd, Maurizio Gomma, già direttore facente funzioni del Serd, Oliviero Bosco, responsabile centro di medicina comunitaria, già membro della consulta del Dipartimento politiche antidroga) per tentare di ottenere indebiti profitti, l’ incuranza e il disprezzo nel perseguimento di tale obiettivo, con dispendio di energie personali ed economiche della collettività, la pervicacia nel disporre una serie di iniziative in ambito pubblico, del tutto implausibili, la protervia dimostrata attraverso le continue e pressanti richieste di denaro la cui efficacia intimidatrice risulta amplificata dall’ autorevolezza e dal ruolo apicale rivestito, inducono a ritenere che gli stesso potrebbero nuovamente commettere reati della stessa specie».E nell’ esame dei comportamenti che lo hanno indotto ad accogliere la richiesta del pm (che invero aveva chiesto per Serpelloni la custodia in carcere e i domiciliari per gli altri due medici) il giudice Luciano Gorra inserisce anche il ricorso al Tar, «strumentale» presentato con il Codacons, «una volta che il direttore generale dell’ Ulss 20 Bonavina era venuto a conoscenza della richiesta di 100mila euro, strumentalità confermata dalla mancata riassunzione del giudizio davanti all’ autorità giudiziaria ordinaria». Eppure anche relativamente a questa circostanza quello che i tre medici fecero emergere era stata una lettura diametralmente opposta. Il magistrato ripercorre brevemente le azioni disciplinari adottate dalla dirigenza Ulss: «Sono stati reintegrati in seguito alla declaratoria di nullità esclusivamente per vizio procedurale», dapprima Gomma e Bosco, poi Serpelloni. Li definisce «i principali artefici della strategia persecutoria in danno a Ciditech» poiché sono «rientrati nella pienezza di quei poteri di cui hanno lungamente abusato».«Ne a tal proposito lascia indifferenti la sfrontatezza del Serpelloni, il quale, all’ indomani del suo reintegro, ha ricavato all’ interno della struttura da lui gestita un ufficio per la coindagata Rimondo senza che ella abbia alcun titolo al riguardo».Da qui, «alla luce del protagonismo recitato e della gravità delle condotte, ogni altra misura cautelare diversa da quella custodiale appare inadeguata». Tutti agli arresti domiciliari, non ha adottato il braccialetto elettronico (peraltro non disponibile ), ma ha vietato di comunicare con persone non conviventi. Avevano già scritto troppo.COPYRIGHTo COPYRIGHT.
fabiana marcolini
 

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