21 Dicembre 2004

Nella stiva salve 26 opere d?arte destinate al Papa. Sono 13 i cavalli morti

LA NOTTE DI TERRORE. Nella stiva salve 26 opere d?arte destinate al Papa. Sono 13 i cavalli morti

Traghetto, aperte tre indagini

Rabbia tra i passeggeri dopo ore d?attesa per lo sbarco delle auto

Palermo . Il giorno dopo la «grande paura» per i 472 passeggeri del traghetto «Vincenzo Florio», è il momento della rabbia, delle polemiche, ma sopra t tutto degli interrogativi. Cosa è successo sabato notte sulla nave in navigazione da Palermo a Napoli? Da che cosa è stato determinato il blackout ai generatori? La mancanza di energia elettrica è avvenuta prima o dopo l? incendio che si è sprigionato in uno dei garage? E perchè si sono spenti anche i motori? I soccorsi, mentre il mare era in tempesta, sono stati realmente tempestivi o l?allarme è scattato con ritardo? A tutte queste domande dovrà rispondere l?inchiesta giudiziaria, condotta dal Procuratore aggiunto di Palermo Guido Lo Forte e dal sostituto Caterina Malagodi. I due magistrati ieri mattina hanno compiuto un sopralluogo sulla nave, insieme ai tecnici incaricati di eseguire le perizie. I consulenti nominati dalla Procura, due docenti universitari, dovranno in sostanza stabilire se l?avaria era davvero imprevedibile o se è stata anche frutto di errore umano o imperizia. Fino a questo momento si procede contro ignoti; non vi sarebbero infatti persone iscritte nel registro degli indagati. Altre due inchieste sull?incidente sono state aperte dalla Guardia c ostiera e dalla Capitaneria di Porto.
Sulla banchina alcuni passeggeri, tornati per ritirare i loro automezzi, hanno dato sfogo alla pr opria ira per le lunghe snervanti ore d?attesa. La tensione ha cominciato ad allentarsi solo quando dalla «pancia» del traghetto, ancora inclinato di dieci gradi, sono venute fuori le prime autovetture ed è stato aperto anche il secondo portellone. Un?operazione che è servita, oltre a calmare gli animi, a riportare lentamente in assetto la nave. «Non riusciamo a capire perchè tutta questa attesa. Noi vogliamo solo le nostre auto per andarcene via e dimenticare la tragedia che abbiamo vissuto», ha nno detto alcuni passeggeri rivolgendosi agli uomini delle forze dell?ordine. Alcuni si sono lamentati anche della mancanza di misure di sicurezza adeguate. «Sul traghetto – dice Gerlando Cacciatore – sono stato tra i primi ad accorgermi di ciò che stava accadendo e l?equipaggio ha dato l?impressione di essere più spaventato degli stessi passeggeri. Sono stato io a cercare un salvagente per mia moglie e le mie tre figlie».
Di sicuro molte cose ancora devono essere chiarite. Ad esempio il numero dei cavalli morti intossicati dentro la stiva della nave. Secondo la Lav, la Lega Antivivisezione, sarebbero 13 e non due. Oltre ai due purosangue , il traghetto avrebbe trasportato anche un furgone con altri 11 cavalli destinati a un agriturismo in Toscana. La Lav intende quindi denunciare la Tirrenia per maltrattamento di animali.
I l Codacons invita i passeggeri del traghetto coinvolti nella «odissea» a chiedere il risarcimento dei danni (sia quelli materiali, che quelli derivanti dalla paura e dallo stress subiti) «nella misura di 2.500 euro a persona». Nessun danno, fortunatamente, hanno invece subito le 26 opere d?arte dedicate agli anni di pontificato di Papa Wojtyla, realizzate dai maggiori esponenti dell?arte contemporanea tra cui Guttuso, Manzù, Ceroli, Botta, Mastroianni, Grassi. Le opere erano rimaste esposte per oltre un mese a Palermo e sarebbero dovute rientrare a Roma a conclusione della mostra.

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