26 Giugno 2015

Nella guerra degli autovelox un punto alla polizia

Nella guerra degli autovelox un punto alla polizia

di ANDREA MORI Questa volta l’ autovelox – l’ apparecchio che misura la velocità e che è tanto odiato dagli autombilisti – ha vinto la battaglia. Siamo sulla Trignina, la Statale tra Abruzzo, Molise e Campania, dove in tre anni erano state fatte circa 16mila multe, tutte contestate per l’ utilizzo ritenuto vessatorio proprio dell’ autovelox da parte delle varie polizie municipali. Dopo otto anni, il processo si è chiuso con l’ assoluzione dalle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, peculato e abuso in atti d’ ufficio dei 15 imputati tra ex sindaci e agenti stabilendo così che l’ impiego dell’ autovelox (e quindi le multe) è stato legittimo. Una “battaglia” che segue di pochi giorni la sentenza con cui la Corte Costituzionale ha fatto gridare alla vittoria gli automobilisti stabilendo che gli apparecchi per l’ accertamento dei limiti di velocità, come appunto autovelox e telelaser, devono essere sottoposti a periodiche verifiche. Giusto ieri il Codacons ha dato il via ai ricorsi contro le multe fatte in Abruzzo e per le quali le amministrazioni comunali non potranno dimostrare di aver sottoposto a verifiche i maledetti autovelox. Finora dunque siamo in parità: ma quando finirà la guerra?

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