21 Dicembre 2010

Nella giungla dei rimborsi. “La risposta sarà rapida”

ROMA – RIMBORSI? Per Autostrade per l’ Italia non sono una piena assunzione di responsabilità, ma un «gesto di attenzione». Anche Trenitalia è disponibile a concederli, ma «solo in caso di ritardi oltre le 4-5 ore». Nonostante l’ avvio della procedura di conciliazione tra consumatori e concessionari autostradali, è ancora lunga la strada verso le compensazioni economiche a favore dei cittadini/utenti coinvolti nel venerdì 17 dei trasporti italiani. La prima frenata viene da Autostrade. L’ amministratore delegato Giovanni Castellucci precisa che «non si tratterà di un atto di indennizzo ma di un atto di sensibilità e attenzione per chi ha passato una notte che non pensava e non doveva passare in autostrada. Se fosse stata un’ ammissione di colpa avremmo parlato di richieste di risarcimento, noi parliamo di gesti di attenzione. Con la procedura di conciliazione attivata con le associazioni dei consumatori – ha aggiunto – pensiamo di poter dare una risposta rapida ed efficiente». Il che significa che agli utenti – se hanno a disposizione lo scontrino di accesso – potrà essere restituito il pedaggio e forse qualcosa in più, nell’ ordine di qualche decina di euro, forse parametrato alle ore di disagio. Ma non arriveranno certo i 500 euro chiesti dalle associazioni dei consumatori. «Mercoledì – ribatte Carlo Rienzi, presidente di Codacons – ci vedremo in sede di comitato di conciliazione e ribadiremo ad Autostrade la richiesta di 500 euro, dopodiché, se l’ intesa non sarà soddisfacente daremo corso alla class action. In ogni caso, invitiamo gli utenti a scaricare i moduli dal nostro sito internet e a inviarceli. Ci penseremo noi a rappresentarli adesso nella conciliazione e in un secondo tempo in sede di class action». Anche Federconsumatori, Adoc e Adusbef stanno lavorando sulla stessa lunghezza d’ onda. IN SEGUITO alle sollecitazioni delle associazioni, ieri anche le Ferrovie – come chiesto tra gli altri da Adiconsum e Codacons – hanno aperto ai rimborsi. «Non abbiamo avuto una interruzione della circolazione – ha puntualizzato l’ Ad Mauro Moretti – ma si sono verificati ritardi notevoli. Stiamo perciò valutando con le associazioni dei consumatori il rimborso dell’ intero biglietto nei casi in cui i ritardi siano stati di oltre 4-5 ore». Il che significa che un ritardo di tre o quattro ore è considerato tutto sommato accettabile? a. farr.
 

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