Nella flotta di Air Italy tre Boeing 737 Max 8. L’azienda assicura: “Conformi alle disposizioni delle autorità”
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fonte:
- Huffingtonpost.it
By Federica Olivo Due tragici incidenti nel giro di pochi mesi, con dinamiche molto simili ma, soprattutto, avvenuti a bordo di un aereo dello stesso modello: il Boeing 737 Max 8. Il drammatico episodio del velivolo precipitato in volo tra Addis Abeba e Nairobi, che ha causato 157 vittime tra cui otto italiani, riporta l’attenzione sui Boeing 737 Max 8 e sulle loro caratteristiche. Aerei di questo modello, da qualche mese, sono utilizzati anche dalla compagnia Air Italy. Al momento la flotta ne ha in dotazione tre, ma l’obiettivo è arrivare a 20 nei prossimi tre anni. “Air Italy che è la prima compagnia italiana a volare con i 737 MAX 8”, si legge sul sito dell’azienda. Il primo di questi aerei è arrivato a Malpensa il 14 maggio, accolto dal battesimo tradizionale battesimo delle squadre dei vigili del fuoco aeroportuali.
La compagnia tiene a smorzare ogni polemica e a precisare che gli i mezzi in dotazione sono conformi alle norme sulla sicurezza: “Per la nostra compagnia aerea, la sicurezza dei nostri passeggeri è da sempre la principale priorità. Con riguardo al B737 Max 8 e a tutti gli aeromobili operativi in flotta, la compagnia si trova in piena conformità con le disposizioni delle autorità aeronautiche e alle procedure operative e direttive del costruttore”. In una nota si legge ancora: “La compagnia è in costante contatto con le autorità e ne seguirà le direttive con l’obiettivo di garantire un servizio improntato alla massima sicurezza del volo”.
Gli istituti che si occupano di tutelare i passeggeri in volo stanno vagliano la questione: l’agenzia europea per la sicurezza aerea ha affermato che sta “monitorando da vicino” la situazione, ma ha specificato che “è ancora troppo presto per fornire indicazioni alle compagnie europee, o per agire”. Etiopia e Cina, invece, hanno scelto di fermare i Boeing 737 Max 8.
Codacons, intanto, ha presentato una diffida all’Enac. Chiede di “bloccare in modo categorico tutti i decolli dei Boeing 737 Max dagli scali italiani e di avviare verifiche urgenti circa la formazione dei piloti, con particolare riferimento alla compagnia Air Italy”.
La Boeing ha avviato un’indagine per capire cosa è accaduto nel volo tra Addis Abeba e Nairobi, ma precisa di non aver nuove disposizioni da dare ai piloti che guidano velivoli dello stesso modello di quello che è precipitato: “Stiamo prendendo ogni misura per capire in pieno gli tutti aspetti dell’incidente, lavorando in stretto contatto con i team investigativi e tutte le Authority coinvolte”.
Etiopia e Cina, intanto, hanno deciso lasciare a terra gli aerei dello stesso modello di quello precipitato, in attesa di ulteriori controlli.
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