17 Ottobre 2020

NELL’ OCCHIO DEL CICLONE

La Rsa di Villa Teruzzi è falcidiata dal Covid. Il conteggio è tragico: da inizio ottobre si sono registrate 10 morti di anziani di cui 8 riconducibili al coronavirus. Nel giro di poco più di una settimana nella casa di riposo concorezzese sono risultate positive al virus 51 persone di cui 31 ospiti su un totale di 34 presenti nella struttura e 20 operatori sui 49 che lavorano nella struttura. Isolamento Numeri assolutamente importanti che stridono ancora di più se si considera che la casa di riposo di via De Giorgi era rimasta fino a poche settimane fa immune dai contagi. «Abbiamo isolato gli ospiti negativi secondo le linee guida di ATS da applicare in questi casi. La situazione, nell’ ambito della realtà che stiamo vivendo e della fragilità dovuta all’ età e alle patologie pregresse dei nostri ospiti, può essere ritenuta sotto controllo- ha precisato il responsabile della struttura gestita da Coopselios Leonardo Virgilio-. Le visite dei parenti sono state immediatamente bloccate ed è possibile effettuare delle videochiamate con gli ospiti prenotandole tramite la nostra segreteria”. Sull’ argomento è intervenuto anche l’ amministrazione. «Come Comune, nel pieno rispetto dei ruoli, continueremo a vigilare e a garantire una trasparenza reale verso la cittadinanza e soprattutto verso i famigliari degli ospiti che stanno vivendo questo momento delicato- ha dichiarato il sindaco Mauro Capitanio-. Anche in questo caso il Comune è al fianco dei concorezzesi e garantisce il pieno supporto e ascolto». Le reazioni politiche Non sono mancate poi le reazioni politiche sulla vicenda. «Stiamo seguendo con preoccupazione i gravi sviluppi della situazione in Villa Teruzzi. Vogliamo esprimere la nostra vicinanza agli ospiti, ai lavoratori e alle rispettive famiglie – ha fatto sapere la Rondine guidata da Francesco Facciuto -. Il rispetto per il dolore di chi ha già perso una persona cara, ci impone oggi un doveroso contegno. Faremo la nostra parte affinché la situazione sia chiarita e monitorata in tutti i suoi aspetti. La Rsa dovrebbe essere un luogo sicuro, capace di ospitare le persone più fragili della nostra comunità». Sulla stessa linea anche il Pd locale. «Le donne e gli uomini del PD esprimono la loro solidarietà e vicinanza agli ospiti della RSA Teruzzi e ai loro parenti, così duramente messi alla prova dalla nuova ondata del Covid 19, il quale anche laddove non colpisca duramente il fisico, sicuramente allarma persone già fragili, crea distanziamenti dolorosi e incertezze angoscianti – hanno fatto sapere i democratici -. Quelle preoccupazioni sono peraltro di tutti noi, cittadini Concorezzesi, di fronte ad un quadro di incertezza e scarsa comunicazione su come, effettivamente, si sia operato nei mesi precedenti rispetto ad uno dei luoghi più sensibili al diffondersi del virus. Non sta a noi indicare ora responsabilità: se emergeranno, dovranno però esserci atti concreti e di maturità da parte di chi non avesse compiutamente fatto tutto il possibile per evitare il verificarsi dell’ attuale situazione; sta in ogni caso anche a noi, però, sollecitare chi di dovere alla massima vigilanza nella fase attuale». Anche Vivi Concorezzo segue con attenzione l’ evolversi della situazione. Mentre il Codacons sul tema presenterà un esposto in Procura per concorso in epidemia e omicidio plurimo doloso non colposo.
michele boni

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