30 Marzo 2010

Nell’ Isontino ci sono 36mila caldaie da tenere sotto controllo

«Caldaia sicura, casa sicura, aria pulita». Questo lo slogan abbinato alla campagna della Provincia di Gorizia sulla sicurezza domestica, con particolare riferimento a caldaie ed impianti di riscaldamento, che è stata presentata ieri mattina dal presidente Enrico Gherghetta, dall’ assessore all’ Ambiente Mara Cernic, dal direttore generale di Irisacqua Paolo Lanari e dai rappresentanti di tutte le realtà che hanno collaborato al progetto. All’ interno del più ampio piano provinciale per la sicurezza, l’ amministrazione provinciale ha voluto inserire anche questo progetto per promuovere la sicurezza nelle case dei cittadini. L’ Ufficio stampa della Provincia ha realizzato così un volantino informativo sulla corretta gestione e manutenzione di caldaie ed impianti di riscaldamento, frutto della stretta collaborazione con gli esperti della prevenzione e della sicurezza, tra cui in primis Valentino Patussi, Sara Sanson e Marilena Geretto (dell’ Ass Triestina) e Cristina Aguzzoli (dell’ Ass Isontina). Per distribuire in modo capillare l’ opuscolo a tutte le famiglie della provincia, poi, è nata la collaborazione con Irisacqua: assieme alla bolletta che normalmente viene consegnata casa per casa sarà allegata la pubblicazione informativa. Riportati con un linguaggio semplice ed una grafica chiara, vi si possono trovare dati sulla pericolosità insita in una caldaia mal funzionante e le regole principali da seguire per garantire la sicurezza. Entro agosto l’ opuscolo sarà arrivato a tutte le famiglie isontine, mentre da settembre partirà una seconda fase della campagna, con la distribuzione di questionari che permetteranno ai cittadini di "auto-valutare" le condizioni di sicurezza in cui versa il proprio impianto di riscaldamento. Alle associazioni che hanno sposato il progetto (Codacons, Adiconsum, Adoc, Federconsumatori, Cna, Confartigianato, i cui recapiti sono riportati sul volantino) verranno inviati anche dei distintivi da consegnare ad installatori e manutentori, in modo che i cittadini potranno subito riconoscere il personale certificato ed autorizzato. Per dare un segnale agli isontini (in totale si stima vi siano 36mila impianti in tutta la provincia, di cui 27mila già autocertificati e sicuri), la Provincia intende abbassare da 7 a 5 euro la sua quota per il controllo dei fumi della caldaia, da effettuare ogni quattro o ogni due anni se l’ impianto a meno o più di otto anni.

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