2 Dicembre 2007

Nel nuovo anno rincari da 1000 euro

Nel nuovo anno rincari da 1000 euro
Polizze, mutui, cibo e trasporti: sarà un 2008 di “salassi“ è in arrivo anche un incremento del 15 per cento dei biglietti delle Fs
Le associazioni dei consumatori chiedono adesso interventi dell`esecutivo

Rc auto, carburanti, alimentari, energia, treni e mutui. Il 2008 si annuncia nero per i bilanci delle famiglie. In assenza di interventi decisi del governo, le uscite saliranno di oltre 1.000 euro all`anno. L`allarme è giustificato dal concatenarsi di molti fattori, legati a trasporti ed energia e alla corsa dei mutui. I listini del petrolio sui mercati metteranno le ali nelle prossime settimane ai prezzi dei carburanti, in particolar modo a quelli del gasolio, destinato a superare il costo della verde. Il gasolio pesa a sua volta sul trasporto merci e quindi sui generi alimentari (distribuiti su gomma), già protagonisti di aumenti da record testimoniati dall`Istat nel corso dell`ultimo anno. Di questo passo, avverte l`Adusbef, il 2008 costerà complessivamente almeno 1.000 euro in più, quasi 85 euro al mese. Questi i settori a rischio aumenti. Per i carburanti si prevede un aggravio di circa 130 euro per ogni auto, senza contare le possibili impennate che potrebbero spostare verso l`alto i prezzi al dettaglio soprattutto per il diesel. A drenare altri 56 euro ci penseranno dal prossimo trimestre, le bollette della luce e del gas. Ci sono poi uscite inattese e poco gradite in arrivo: dopo un periodo di relativa calma, l`Isvap nelle ultime ore ha lanciato l`allarme sulle tariffe Rc auto, pronte a superare nei prossimi giorni la media dell`inflazione per un rincaro di circa 40 euro. Aumenti in arrivo anche per i treni: la crisi delle Ferrovie dello Stato rischia di scaricarsi, in parte, sugli utenti. I vertici di Fs hanno chiesto da tempo un ritocco medio per i biglietti del 15 per cento, che potrebbe essere applicato fin dai primi giorni di gennaio. I rincari dei generi alimentari peseranno per quasi la metà delle maggiori uscite previste e arriveranno a punte di 440 euro l`anno a famiglia. Nell`ultimo anno, il prezzo del pane è volato del 12,4 per cento, quello della pasta del 7,7%, il prezzo del latte è andato su del 6,4%, la frutta del 4,7 e la carne del 3,4%. Nuovi picchi sono attesi per i mutui: fino a 240 euro l`anno in più per quelli a tasso variabile. Meno pesante ma pur sempre visibile, secondo l`Adusbef, l`ennesima impennata dei servizi bancari che, nonostante le liberalizzazioni, costeranno ai risparmiatori un esborso di ulteriori 30 euro. “L`esecutivo dovrebbe fare di più, soprattutto far rispettare la legge – dice Elio Lannutti dell`Adusbef – mettiamo un freno ai poteri forti che attentano ai portafogli delle famiglie: sarebbe necessario che l`esecutivo imponesse alle banche di convertire gli attuali mutui a tasso variabile in tasso fisso“. Per il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, “la situazione è ormai drammatica: da gennaio occorrerà intervenire a favore delle fasce sociali più deboli“. Anche il Codacons chiede “un intervento del governo in favore dei bilanci familiari delle classi a reddito medio-basso“. “Il governo ci convochi al più presto ad un tavolo con i rappresentanti del sistema bancario, della distribuzione e dei trasporti“, chiede invece il segretario generale dell`Adiconsum, Paolo Landi.

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