10 Ottobre 2007

Nel mirino del Codacons una trasmissione di Italia 7 Gold e Canale Italia

Esposto in Procura.
Indagine su uno dei quiz proposti da due emittenti private.
Accertamenti estesi su scala nazionale
Denunciato gioco a premi in tv “Telefonate a 12,50 euro al minuto a carico di chi chiama per dare le soluzioni“
Nel mirino del Codacons una trasmissione di Italia 7 Gold e Canale Italia

Un gioco televisivo che in realtà cela una truffa: induce gli spettatori a chiamare, lusingandoli con premi, ma in realtà l`unico guadagno è una bolletta telefonica stellare. La denuncia, nei confronti di due programmi trasmessi da Italia 7 Gold e Canale Italia, è stata inoltrata alla procura di Pordenone dal Codacons che ha svolto controlli tramite i suoi volontari prima di segnalare il problema. Ora si attende di capire se la denuncia porterà a indagini o sarà archiviata. Il meccanismo è elementare. Indovini la parola nascosta o l`anagramma – di solito l`indovinello è a prova di analfabeta – e vinci un premio. Unica fatica prendere la linea e collegarsi, in diretta, con il gioco a premi in tv. E proprio qui, secondo il Codacons, ci sarebbe l`estremo della truffa: il gioco a premi non sarebbe altro che il mezzo per indurre le persone a telefonare al numero in sovrimpressione. Un numero 899 che dovrebbe costare un euro al minuto e che in realtà costa molto di più. “L`inchiesta della magistratura – si legge nella nota del Codacons – fa riferimento a due giochi precisi: nel primo bisogna indovinare la parola mimata dalle labbra di una persona dal volto non visibile. Vano ogni tentativo di mettersi in contatto con la trasmissione perché tempestivamente parte una registrazione vocale che invita a ripetere la chiamata“. A ciò si aggiunge il fatto che i costi ipotizzati non sono quelli reali. “La triste sorpresa – spiega il Codacons – arriva dalla bolletta telefonica, con la quale si scopre che il costo della singola telefonata non sarebbe di un euro come dichiarerebbe la scritta in sovrimpressione, ma di ben 12,50 euro con destinazione la società “Num.Karupa““. E secondo i volontari dell`associazione c`è un fatto ancora più grave. “Guardando la trasmissione – spiega Nicola D`Andrea – si nota che le voci delle persone che vanno in diretta e sbagliano le risposte sono sempre le stesse. Questo fa pensare che siano telefonate “finte“ per indurre lo spettatore a chiamare. La risposta, infatti, è facilissima eppure nessuno di quelli che chiama sembra in grado di darla. Sono tutti incapaci?“. La stessa cosa accadrebbe “con la trasmissione Jackpot. A cambiare è solo il gioco – continua la nota dell`associazione – che consisterebbe questa volta nell`indovinare una parola anagrammando le lettere in posizione sparsa. Destinatario della telefonata, oltre alla già menzionata società Num.karupa, anche la società Num.teleunit. Si tratta di vere e proprie truffe a danno dei telespettatori, i quali in buona fede credono di partecipare ad un quiz in diretta, quando in realtà contribuiscono solo a far crescere i guadagni di aziende sulla cui serietà ora farà luce la procura“. La denuncia è stata inoltrata anche alle altre procure della regione, perché i telespettatori caduti nella rete sono di diverse province. Dalle emittenti televisive interessante, al momento nessun commento. Da quanto si è potuto apprendere – non senza difficoltà – i programmi finiti nel mirino del Codacons non sono prodotti dai canali tv che si limitano ad acquistarli e trasmetterli. Per quel che riguarda Canale Italia, inoltre, il gioco incriminato attualmente non sarebbe più in onda. La procura potrà decidere se commissionare accertamenti oppure se archiviare il caso. Al momento i telespettatori hanno poche speranze di farsi rimborsare la bolletta.

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